Tutto il paese in lacrime per l’addio a Veronica

SAN LIBERALE. L’abbraccio di tutti a Nicole nel sagrato della chiesa di San Liberale, decine di palloncini bianchi lanciati al cielo, tra cui uno rosso a forma di cuore. E poi i razzi sparati e, in sottofondo, “Girasole”, la canzone cantata da Giorgia. Così ieri mattina San Liberale ha dato l’ultimo saluto a Veronica Gaggiato, la trentenne residente in via Foscolo 3, morta la sera di una settimana fa in un incidente stradale, non lontano da casa. La partecipazione è stata ampia, talmente ampia, che la chiesa della frazione di Marcon non è riuscita a contenere tutti i fedeli, molti rimasti fuori. Già prima che arrivasse il feretro, il sagrato era pieno di gente, giovani soprattutto. Oltre alla famiglia e il fidanzato Nicola, c’erano i suoi amici di sempre, gli ex compagni di classe, i colleghi dello studio legale Salvalaio di Mestre, dove lavorano anche le sorelle maggiori Arianna e Samuela. Una cerimonia toccante. Nonostante il grave trauma subito, l’amica del cuore Nicole, rimasta ferita nello schianto di sette giorni fa, ha voluto esserci. Distesa sulla barella, assistita dai medici, la ragazza ha fatto leggere a un’amica una lettera dedicata all’amica Veronica. «Sei sempre stata generosa, altruista e aiutavi gli altri» scrive Nicole «e la nostra amicizia era basata sul rispetto e l’amore reciproco. Per me, sei sempre stata una sorella più grande, eri una donna con la “D” maiuscola. Ti voglio bene».
Proprio Veronica, venerdì scorso, stava guidando la Fiat Punto di Nicole, che le era seduta accanto perché non si sentiva bene. All’incrocio tra viale Trento e Trieste e via dello Sport a Marcon, hanno avuto un incidente con una Nissan Pajero, condotta da un trentunenne, F.S., di Mestre. Nell’impatto, Veronica ha avuto la peggio, morendo appena giunta all’ospedale di Mestre. Ferita, invece, Nicole, ora assistita da una psicologo per superare questo difficile momento. Nei tanti pensieri lasciati durante il rito funebre, ci sono anche quelli dei colleghi. «Eri una ragazza sincera» la ricordano «e ti ringraziamo di averti avuta». Il parroco di San Liberale che ha officiato il rito, don Elio Girotto, ha chiesto ai fedeli di non disperdere quanto lasciato da Veronica. «Una giovane solare, speciale e amante della vita» l’ha definita così il sacerdote nella sua omelia «e mi viene in mente una frase che lessi una volta su una tomba: “Tu hai fatto la differenza”. Ha donato le cornee, i familiari avrebbero voluto anche di più ma non si poteva. Lei continuerà a vivere, è una consegna che lei ci fa. La sua morte, ci consenta di vedere meglio ciò che conta: solo così, la sua esistenza non sarà stata vana». Veronica riposerà nel cimitero di Gaggio.
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