Tornano i cervelli in fuga l’omaggio dell’Europa
Hanno dovuto andare a studiare all’estero, ma il loro cuore batteva ancora per l’Italia. Adesso finalmente, dopo anni trascorsi lontano da casa, quattro cervelli sono tornati e hanno messo radici...

Hanno dovuto andare a studiare all’estero, ma il loro cuore batteva ancora per l’Italia. Adesso finalmente, dopo anni trascorsi lontano da casa, quattro cervelli sono tornati e hanno messo radici nell’ateneo veneziano come ricercatori. In particolare, nel caso dell’antropologa veneziana Valentina Bonifacio, l’Università Ca’ Foscari ha il merito di aver utilizzato per la prima volta in Italia una legge speciale che ha permesso di assumere con chiamata diretta la docente di Antropologia visiva e applicata. La scelta è stata apprezzata dall’Unione Europea che ha perfino scritto un articolo sul caso dell’ateneo veneziano (http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en/news/marie-sklodowska-curie-msca-fellowships-tenure-track-positions-university-venice-ca-foscari). Così, tra i motivi di orgoglio del rettore Michele Bugliesi c’è anche quello di essere riuscito ad assumere quattro docenti italiani, oggi di età tra i 40 e i 45 anni, che per anni erano stati all’estero e un neozelandese che invece, caso contrario, ha trovato lavoro proprio in Italia. I loro nomi sono:
Valentina Bonifacio,
antropologa che ha studiato per anni in Inghilterra e in America e che adesso è tornata come docente presso il Dipartimento di Studi Umanistici e Discipline Demoetnoantropologiche;
Olga Tribulato,
catanese vincitrice del Rita Levi Montalcini ed esperta di Lettere antiche, arrivata da Cambridge a Venezia al Dipartimento di Studi Umanistici.
Stefania Bernini
, fiorentina costretta a emigrare in Australia e adesso docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea e l’economista
Andrea Teglio
che dalla Spagna torna in Italia a insegnare Politica economica nel polo di San Giobbe. Infine, tra i ricercatori assunti c’è il neozelandese
Craigh Martin
, chiamato come docente di Storia delle scienze e delle tecniche presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali.
Se Bernini, Teglio e Craigh sono stati chiamati perché erano già docenti nelle università all’estero, Bonifacio ha seguito un iter nuovo, promosso dalla Comunità Europea e applicato in Italia con lei la prima volta e poi con Tribulato. Bonifacio ha infatti vinto anni fa la prestigiosa borsa di studio Marie Curie Global Fellowship, datale direttamente dall’Europa, che può valere come requisito per la chiamata diretta: «Non mi aspettavo che sarebbe successo» racconta l’antropologa «ed è stata una bellissima sorpresa. Ca’ Foscari mi ha sostenuta molto e io sono contenta perché, dopo aver passato anni all’estero, posso tornare in Italia, nell’Università dove ho studiato da ragazza e contribuire a far crescere il Dipartimento di Antropologia che negli ultimi anni si sta espandendo».
(v.m.)
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