Testa a testa Lega-FdI sul nome da candidare L’alleanza scricchiola

Il Carroccio sostiene Armelao, il partito della Meloni dice di no FI prova a mediare. Anche Pd-M5S non hanno ancora scelto
Elisabetta B. Anzoletti
Lorenzo Porcile/Corso del popolo, Chioggia/ esterni municipio di chioggia
Lorenzo Porcile/Corso del popolo, Chioggia/ esterni municipio di chioggia

CHIOGGIA

Centrodestra in alto mare nell’individuazione del candidato sindaco. Le tre forze dell’area conservatrice (Lega, FI, FdI) non riescono, dopo mesi di trattative, a trovare la quadra su un nome super partes. La Lega preme per candidare il proprio uomo, nella fattispecie il poliziotto e sindacalista Mauro Armelao, ma sul nome è stato posto il veto di FdI. Il muro contro muro, con Forza Italia che tenta di mediare, potrebbe portare a una spaccatura dell’alleanza tra la Lega, pronta a correre da sola, e gli altri due partiti uniti.

Se Atene piange, Sparta non ride perché anche il centrosinistra sembra da settimane in una situazione di stallo. Lo sposalizio Pd e M5S non ha ancora tirato fuori dal cilindro un nome che vada bene a tutta l’area riformista e pare tramontata anche la possibile convergenza su Emanuele Mazzaro, direttore del mercato ittico e amministratore unico di Sst. Il quadro politico è quindi ancora lontano da contorni ben definiti, anche se gli incontri di partito e quelli allargati si susseguono a ritmo serrato e dopo il weekend qualche novità potrebbe comparire all’orizzonte.

Solo due le certezze al momento: la candidatura di Roberto Rossi con la lista Energia civica che si è tolta dal tavolo del centrosinistra per differenti vedute sulle caratteristiche che deve avere il candidato e ha deciso di correre in autonomia, e quella del dj Mirko Righetto per Grande Nord e Rinascere.

Il centrodestra sta rincorrendo da febbraio una figura esterna ai partiti, che sia un professionista senza tessere. Ci ha provato con il presidente del Padova Calcio Daniele Boscolo Meneguolo e con il dirigente Veritas Adriano Tolomei. Pare che entrambi abbiano ringraziato per la fiducia ma declinato, preferendo rimanere impegnati con i loro attuali incarichi professionali. E così le tre forze sono tornate a guardare dentro le proprie fila e lì sono scoppiati i problemi. FdI ha proposto un paio di nomi tra cui l’ex assessore Nicola Boscolo Pecchie, la Lega ha lanciato Armelao, FI il già pluricandidato Beniamino Boscolo Capon, ma senza porre veti. Ne è uscito un muro contro muro che ha portato le discussioni sulle sabbie mobili. Un testa a testa tra Lega e FdI che rischia di spaccare il gruppo e far correre ancora una volta il centrodestra con più candidati. —

Elisabetta B. Anzoletti

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