Taxi sfreccia tra due vaporetti: in Canal Grande sfiorato l’incidente
Lunedì un motoscafo con turisti a bordo ha rischiato la collisione con due mezzi Actv. Lo sfogo dei marinai: «Navigazione pericolosa, segnaliamo ma non cambia nulla»

Sfiorato un nuovo incidente, lunedì mattina in Canal Grande. Un taxi ha rischiato la collisione con due vaporetti Actv. Solo la prontezza della capitana del mezzo di linea 1 ha evitato l’impatto per pochi centimetri. «Ma le condizioni del traffico vanno peggiorando», si sfoga. È successo poco dopo le 11 davanti all’approdo di San Marcuola. Il pontile è unico per i vaporetti di linea 1 e 2 verso Rialto e verso piazzale Roma, visti i lavori in corso all’altro pontile lato Ca’Vendramin Calergi.
Un motoscafo taxi con a bordo turisti orientali che faceva parte di un gruppo-carovana si è trovato all’improvviso stretto tra i due vaporetti. Nessuno ha rallentato, così si è rischiata la collisione, evitata per pochi centimetri. Proteste del taxista all’indirizzo dei vaporetti. E la denuncia dei piloti: «Comincia la stagione turistica e in alcune ore qui la navigazione è pericolosa».
Si ripropone il tema della vigilanza, non soltanto del controllo sulle velocità. I mezzi procedevano ad andatura relativamente bassa, probabilmente entro i 7 chilometri orari prescritti. «Il sistema Barcavelox funziona regolarmente», garantiscono i vigili.
Ma il problema ieri è stato quello della concentrazione dei mezzi. Intorno alle 11, massimo è l’afflusso dei barconi dell’edilizia e delle merci, che si aggiungono a vaporetti, taxi. A Rialto anche le gondole. Continuano le “carovane”, gruppi di taxi ravvicinati che portano i turisti in giro per il Canal Grande.
In molti chiedono la riduzione di questi passaggi, non trattandosi di servizio pubblico (taxi) ma di noleggio turistico. In realtà oggi l’unica limitazione in vigore è il divieto alle barche private di passare sotto il ponte di Rialto e il ponte della Ferrovia fino a mezzogiorno.
Ma questa tipologia di imbarcazioni riguarda solo il 3-4 per cento dei passaggi totali, di dimensioni peraltro molto piccole. Occorre in qualche modo regolamentare gli altri passaggi, sempre più numerosi nella stagione estiva e durante le festività e i grandi eventi. Un dibattito più che decennale. Ma le limitazioni non arrivano.
Aumentano invece i mezzi in circolazione, e il numero di barconi e taxi oltre che quello dei vaporetti per il servizio pubblico. «Segnaleremo quanto successo», dice la capitana, «speriamo che cambi qualcosa. Fare questo mestiere per noi diventa sempre più difficile. E rischiamo di essere coinvolti, anche con il concorso di colpa».
Il controllo del traffico è da qualche mese affidato al nuovo sistema della Control room del Tronchetto gestito dalla Polizia locale. È attivo, assicurano i vigili, anche il Barcavelox, il sistema che consente di controllare da remoto il superamento dei limiti. In alcune fasce orarie, e soprattutto di notte, il traffico è però molto consistente.
E la necessità di regolamentarlo è ogni giorno più forte. Sono in continuo aumento i passaggi quotidiani delle imbarcazioni, dotate di propulsori sempre più potenti, centinaia di taxi e motoscafi, barconi in ferro con gru che producono vibrazioni pericolose. E per i vaporetti andare da un lato all’altro del Canal Grande è diventata una scommessa.
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