Consigliere minacciato con un proiettile nella cassetta della posta, risarcimento al Comune

Il fatto risale a tre anni fa a Fossò. I 7 mila euro dal Ministero saranno donati anche alla parrocchia

Alessandro Abbadir
Il Comune di Fossò
Il Comune di Fossò

Intimidazioni a un consigliere comunale di maggioranza. È successo tre anni fa, si viene a sapere solo adesso. L’episodio era stato denunciato alle forze dell’ordine ma, fino ad oggi, era rimasto sostanzialmente sottotraccia.

Nella cassetta della posta, il consigliere aveva trovato il proiettile di una scacciacani. Un gesto dal chiaro sapore intimidatorio.

Ora il Comune ha ricevuto dal Ministero dell’Interno 7 mila euro, fondi destinati agli enti locali quando amministratori o rappresentanti istituzionali sono vittime di minacce o intimidazioni.

L’amministrazione ha deciso di impiegarli per iniziative dedicate alla promozione della legalità.

Il sindaco Alberto Baratto, ha annunciato che parte dei finanziamenti sarà destinata anche alla parrocchia per sostenere progetti educativi rivolti a famiglie e giovani.

«Tre anni fa un nostro consigliere» spiega il sindaco «fu vittima di un fatto spiacevole. Ora sono arrivati i fondi ministeriali da parte del Ministero dell’Interno, 7 mila euro. Abbiamo deciso di destinarli a progetti a favore della legalità e a iniziative educative per famiglie e giovani».

L’episodio non ha collegamenti diretti con il passato criminale del territorio, ma il tema della legalità resta particolarmente sentito.

L’area di Fossò e della Riviera del Brenta, infatti, negli anni passati è stata segnata dalla presenza della criminalità organizzata, ai tempi della banda della Riviera del Brenta guidata dal boss mafioso Felice Maniero.

Della vicenda è a conoscenza anche il consigliere di centrosinistra Alberto Zancato. «Abbiamo saputo» dice Zancato «che il Comune è destinatario da parte del Ministero dell’Interno di fondi ad hoc che vengono dati in caso di intimidazioni o minacce a sindaci ed amministratori pubblici. Siamo contenti che il Comune abbia deciso di destinarli a iniziative a favore della legalità».

Nelle scorse settimane, proprio a Fossò, il tema della sicurezza era tornato al centro del dibattito politico dopo alcuni episodi di microcriminalità e la presenza di baby gang.

In particolare aveva fatto discutere una violenta rissa tra ragazzini che ha provocato diversi feriti e anche il tentativo di investimento con un’auto. “I fenomeni di criminalità sono cambiati» conclude Zancato «ma anche su quelli nuovi bisogna fare parecchia attenzione». 

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