Quel vecchio post del tassista coinvolto nella tragedia: una coincidenza da brividi
Sul profilo social del tassista che si è schiantato contro il cofano della coppia di sposi novelli, il commento su un incidente nautico del 2023 tra il taxi di un collega e una mascareta: «Venezia non sopravvive con chi rema, ma con chi ogni mattina si alza alle 3 con vento e pioggia per dare un servizio alla città»

Lo scafo squarciato dalla chiglia del taxi, sollevato da una gru. Non è un’immagine della tragedia del canale di Tessera, risale ad oltre tre anni fa. Eppure c’entra con ciò che è accaduto sabato 12 settembre, per una coincidenza che mette i brividi.
Nel febbraio del 2023, terzo giorno di carnevale, la mascareta rosa su cui stavano remando due atlete è stata centrata a poppa da un taxi, a Murano: donne scaraventate in acqua dall’urto, imbarcazione affondata. «Si rischia la vita, ma mai che si tolga una licenza, mai che qualcuno paghi», commentava sul suo profilo social una campionessa rimasta invalida per un incidente analogo. Apriti cielo.
«Nel 2023 Venezia non sopravvive con chi rema… ma con chi ogni mattina si alza alle 3 con vento e pioggia per dare un servizio alla città… non chi pretende spazi per il suo divertimento», ribatteva un utente caustico. «Vi piace remare? Andate in secca e remate quanto volete. E nessuno che lavora (e non sta giocando e non si sta allenando) vi verrà sopra». Pensiero e parole di un tassista. Ma non uno qualsiasi: chi scriveva quel post è lo stesso che sabato mattina, prima dell’alba, ha centrato il barchino di Sean e di Gabriella sul canale di Tessera.
Il tassista oggi è chiuso in casa, distrutto dal dolore per ciò che è accaduto. Sull’esatta dinamica e le responsabilità dello schianto, dirà la magistratura, anche se sembra chiaro che la velocità abbia giocato un ruolo tremendo nella tragedia.
Nel 2023 l’uomo non era alla guida del taxi che colpì la mascareta, è bene precisarlo. Ma le parole che spese (con la leggerezza con cui si maneggiano i social) nel dibattito che si accese sulla sicurezza in laguna, val la pena di rileggerle, per come furono scritte: «Nel 2023 Venezia non sopravvive con chi rema ….ma con chi ogni mattina si alza alle 3 con vento e pioggia per dare un servizio alla città …non chi pretende spazi per il Suo divertimento ….».
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