Sean, il ricordo dei colleghi: «Appena finiva il turno non vedeva l’ora di tornare dalla sua Gabriella»

I lavoratori della cooperativa Il Faro di Punta Sabbioni ricordano Sean Michieli, morto nell’incidente nautico in laguna: «Sarebbe diventato un pescatore straordinario, voleva introdurre anche la moglie in questo mondo». Attesa per i funerali tra Burano e Cavallino

Edaordo Fioretto
Sean Michieli e Gabriella Elorriaga il giorno delle nozze lo scorso 8 giugno
Sean Michieli e Gabriella Elorriaga il giorno delle nozze lo scorso 8 giugno

Burano ha abbassato la voce alla fine della festa. Domenica sera 13 settembre, nell’ultima giornata della Festa della famiglia della parrocchia, musica e iniziative hanno lasciato spazio a una breve preghiera e a un momento di raccoglimento. Poco prima era arrivata la notizia che nessuno sull’isola voleva ricevere: Sean Michieli, 25 anni, è morto all’ospedale dell’Angelo dopo gli accertamenti che hanno certificato la morte cerebrale. Gabriella, sua moglie, resta dispersa in laguna. Così, per qualche minuto, Burano si è fermata per entrambi.

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«Era una bella coppia, molto giovane. Li ho conosciuti appena si sono trasferiti a Burano perché mi hanno chiesto di benedire la casa», racconta il parroco don Antonio Senno. «Si tratta di una tragedia che ha colpito duramente la comunità, che domenica sera si è riunita per loro. La dimostrazione di affetto che Burano ha dato per loro è stata un simbolo del forte segno che hanno lasciato alla comunità. Li avevo anche ricordati durante la messa del mattino, purtroppo, però Sean non ce l’ha fatta».

Resta ancora da decidere dove si terranno i funerali. Burano è la casa che Sean e Gabriella hanno scelto insieme dopo il matrimonio dell’8 giugno. Cavallino, invece, è il luogo dove Sean è nato e cresciuto, dove vivono ancora i genitori e dove affondano le radici della sua famiglia di pescatori. Una scelta che dovrà tenere insieme le due geografie della sua vita: l’isola scelta con Gabriella e il litorale dove è cresciuto tra famiglia, barche e pesca.

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Quelle radici passano anche dalla cooperativa Il Faro di Punta Sabbioni. «Era un ragazzo onesto, disponibile, che aveva tutte le qualità per essere un pescatore straordinario», racconta Alberto Sartor. «Lo aveva introdotto il padre Denis a quel mondo, appena Sean è diventato maggiorenne (il ragazzo aveva frequentato l’alberghiero di Jesolo). Era socio della cooperativa e lavorava con grande impegno. Nell’ultimo periodo, proprio perché così tanto innamorato, appena finiva il turno non vedeva l’ora di tornare a casa».

Gabriella, in quel mondo, stava entrando poco alla volta. «Lui e Gabriella si amavano davvero tanto, erano felicissimi insieme. Lui voleva introdurla al mondo della pesca e noi eravamo pronti ad accoglierla: sarebbe stata questione di poche settimane prima di valutare la sua posizione e ammetterla, con tutta probabilità, nella cooperativa».

Per Antonio Gottardo, presidente di Legacoop Agroalimentare Veneto, Sean e Gabriella rappresentano anche una generazione giovane legata alla laguna, alla pesca e ai suoi saperi. «Erano appassionati al loro lavoro, lo facevano con coscienza e consapevolezza», osserva. Una tradizione che passa di padre in figlio e che, con Sean, stava arrivando anche alla moglie. Un’economia diversa da quella dell’overtourism, fatta di mestieri, conoscenze, sapori e cultura lagunare.

Intanto la famiglia ha voluto chiarire un punto sulla festa di domenica, conclusa in anticipo dopo il momento di raccoglimento. Alessandra Aisler, familiare di Sean, ha affidato ai social parole che respingono qualsiasi polemica: «Noi non siamo arrabbiati con Burano. Non siamo delusi e non abbiamo nulla da rimproverare alla nostra comunità».

E ancora: «Il nostro dolore non ha bisogno che la vita degli altri si fermi per essere rispettato. Ciò che conta per noi è sapere che, anche mentre la vita continua, Sean non viene dimenticato». Poi la frase che racconta meglio il rapporto tra il ragazzo e l’isola scelta con Gabriella: «Burano è casa nostra. È la comunità di Sean».

La comunità adesso aspetta di sapere dove potrà salutarlo. E continua, soprattutto, ad aspettare notizie di Gabriella.

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