Tamponi nelle scuole, oggi si torna in aula

VENEZIA
C’è chi propone una campagna di screening di massa, che per il momento si farà soltanto nelle scuole sentinella: il Liceo Majorana di Mirano, il Polo tecnico professionale di Venezia e la media Ungaretti di Spinea, i cui studenti di terza sperimenteranno la somministrazione "fai-da-te" dei test. Ma ieri sono stati coinvolti anche gli operatori delle scuole comunali che, su base volontaria, sono stati sottoposti al tampone. Molto alta l’adesione, con esiti tutti negativi. Qualcuno si sottoporrà al test anche questa mattina, ma i numeri sono irrisori. «Siamo felici di ripartire tutti a regime. Speriamo che non ci saranno ulteriori stop» commenta l’assessora comunale alle politiche educative, Laura Besio. E c’è poi chi, come il vicepreside del Gritti, Salvatore Rafaniello, propone di istituire degli hub vaccinali proprio all’esterno degli istituti, «Così da rendere le scuole Covid free». Ognuno con una propria idea, ma tutti sono contenti di tornare a scuola, oggi.
Questa mattina, la campanella suonerà per 80 mila studenti veneziani: tutti, fino alla terza media; metà, dalla prima superiore. Al Gritti, la rotazione tra le classi sarà settimanale. Si lavorerà diversamente all’istituto Zuccante di Mestre e al Polo tecnico professionale di Venezia, dove le classi sono state divise in due: metà dei ragazzi seguirà in presenza, l’altra metà a distanza, contemporaneamente. «Mi rendo conto che sia molto complesso per gli insegnanti, ma è la soluzione migliore per garantire il distanziamento interpersonale», spiega Michelangelo Lamonica, dirigente dell’istituto lagunare. La stessa scelta è stata adottata dal Liceo Benedetti - Tommaseo, e criticata dalla studentessa Maria Mingardi: «I professori non sanno dove guardare. A volte si alzano in piedi, dimenticando il microfono alla cattedra. A questo punto, sarebbe stata meglio la dad al 100%», sostiene la ragazza. Sono diversi gli accorgimenti che saranno adottati dai professori, per far sì che la ripartenza sia definitiva. «Con l’avanzare della bella stagione, sarà possibile fare lezione con le finestre aperte», fa presente Marco Macciantelli, dirigente dello Zuccante.
E poi c’è tutta la partita dei trasporti. Nella provincia di Venezia, sono stati predisposti 108 mezzi extra, che garantiranno 310 corse giornaliere aggiuntive. A vigilare sul rispetto delle regole di capienza massima (ancora al 50%) e distanziamento saranno 40 operatori a terra, impegnati all'altezza degli snodi principali. —
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