«Sulla San Benedetto solo bugie»
Caso San Benedetto, l’amministrazione Pietrobon di Paese non ci sta e rispedisce al mittente, l’eurodeputato Andrea Zanoni, l’accusa di non aver fatto abbastanza per salvare la sede dell’azienda, che infatti chiuderà i battenti. «Zanoni non perde occasione per apparire sui media e come sempre piazza i suoi falsi d’autore. Il piano di lottizzazione con relativa conversione dell’area San Benedetto è stato approvato dalla maggioranza del 2003 sulla base di un Prg risalente al lontano 1992 e che destinava quell’area allo sviluppo industriale. Chi governava allora era la Dc e il sindaco si chiamava Giuseppe Mardegan, in un periodo in cui la Lega non sedeva in Consiglio comunale». Zanoni puntava il dito sulla qualità dell’acqua che avrebbe impedito all’azienda di Scorzè di continuare ad imbottigliare a Padernello. «Per quanto riguarda la bontà dell’acqua di falda», spiega il sindaco Francesco Pietrobon, «il Comune attestò le analisi dei tecnici della San Benedetto che prelevarono i campioni a 300 metri di profondità senza rilevare fattori inquinanti. Se, come dice Zanoni, la San Benedetto non ha potuto imbottigliare l’acqua perché aveva dei contaminanti che non glielo consentivano, la responsabilità va ancora una volta rintracciata in un passato non troppo lontano. Dice, infatti, lo stesso Zanoni che la fonte di tale inquinamento è la discarica Tiretta che arriva a Quinto di Treviso e che dal 2001 inquina il flusso d’acqua sottostante. Proprio la Lega e questa amministrazione si sono impegnate nel risanamento e nella bonifica di quell’area con un progetto da milioni di euro».
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