«Su Liliana Segre il Pd ci ha negato una delibera unitaria»

quarto d’altino. «Adesso basta. Sono più di due settimane che continuano le provocazioni del Pd sulla cittadinanza onoraria a Liliana Segre. È arrivato il momento di raccontare come stanno le cose». Ad affermarlo è il sindaco di Quarto, Claudio Grosso, che ha deciso di rispondere alle ripetute accuse lanciate dalla consigliera Raffaella Giomo e dal suo partito in merito ad un ipotizzato rifiuto da parte dell’amministrazione di voler conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. «L’opposizione è ormai alla frutta. Utilizzare un simbolo qual è Liliana Segre come elemento di divisione e non di unione non è solo grave, ma dimostra come a Quarto non si riescano a trovare altri argomenti su cui innescare la polemica. Mi dispiace che la consigliera Giomo scenda così in basso e che lo faccia reiteratamente: usare la senatrice per mettersi in mostra non la considero una scelta felice. In un periodo nel quale si chiede alla politica di abbassare i toni e di non innescare l’odio, la consigliera del centrosinistra cosa fa? Accende fuochi».

Il primo cittadino ha spiegato che mercoledì scorso i consiglieri Raffaella Giomo, Claudia Ronchin e Roberto Pavan hanno depositato una richiesta di convocazione straordinaria del consiglio comunale, accordata per lunedì 27 gennaio, Giorno della Memoria. «Abbiamo proposto di arrivare al consiglio comunale con una delibera unitaria, per dare forza ad un gesto comune e condiviso. Non abbiamo ricevuto risposta. Sono amareggiato e irritato da questa polemica fuori luogo». —

M. A.

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