Maltempo, violento acquazzone tra Bibione e Caorle: allagamenti e disagi

Oltre 50 millimetri di pioggia, circa 40 caduti in mezz’ora, hanno provocato allagamenti a Bibione, Caorle e Porto Santa Margherita. Attivati gli impianti idrovori

Rosario Padovano
Le strade in centro a Bibione allagate
Le strade in centro a Bibione allagate

Un violento nubifragio ha colpito questa mattina, martedì 25 agosto, Caorle e Bibione, facendo rimpiombare le due località nell’incubo dello scorso settembre. Con la differenza che siamo a agosto e le due località sono vicine al tutto esaurito, con disagi quindi enormi per le decine di migliaia di turisti presenti; ma per fortuna, almeno quello, gli inconvenienti sono stati limitati a qualche ora e non a giorni interi.

A conti fatti a Caorle è andata meglio che a Bibione. Solo che l’acquazzone di ieri ha messo in evidenza un dato allarmante e molto preoccupante: non un solo progetto è stato portato a termine in un anno, cioè dalla sciagura del settembre 2025, per tutelare le località. Un po’ di dati: dalle 12.30 alle 14.30, secondo il Consorzio di Bonifica del Veneto orientale, un violento temporale ha colpito la fascia costiera tra Caorle e Bibione. Le quantità di pioggia cadute si attestano tra i 40 e 83 mm nella giornata, con punta di 55 mm all’ ora a Bibione tra le 13.30 e 14.30 (di cui 40mm in meno di mezz’ora).

A Caorle i disagi sono stati diversi, ma hanno riguardato per la maggior parte la viabilità. Corso Venezia a Porto Santa Margherita come al solito si è trasformato in un fiume, ma almeno via Gritti non è andata sotto acqua come al solito.

«A fine stagione sono in programma dei lavori per sistemare i tombini» assicura Lauro Catto, il riconfermato presidente dell’Associazione Proprietari di porto Santa Margherita. Sono andati in sofferenza via dei Tropici, all’altezza della Darsena dell’ Orologio, e soprattutto via Pretoriana, proprio come l’altra volta. Qui convogliano tutte le acque bianche di Caorle che vengono “instradate” al depuratore. L’amministrazione è al lavoro per rendere meno impattanti le bombe d’acqua con nuovi accorgimenti anche se ci vorrebbero, forse un secondo impianto.

A Bibione la situazione è stata particolarmente difficile. «La mia pizzeria è però andata sotto acqua – lamenta l’ex presidente dell’Ascom, Giuseppe Morsanuto – il motivo è molto semplice: non puliscono i tombini e non realizzano le opere. I turisti si sono trovati a mangiare con i piedi a mollo. Alcuni alberghi hanno avuto gli scantinati allagati. Un mio amico ristoratore ha dovuto mantenere l'attività chiusa per la troppa acqua all'interno. Quanto successo è scandaloso ».

La situazione più difficile si è registrata in viale Aurora, con le strade di servizio colme d’acqua. Diversi qui le attività allagate. Analogo destino per una parte di corso Costellazioni e alcune laterali. Allagato completamente il piazzale di via Rigel, di fronte ad alcuni condomini. In questa fine estate Caorle e Bibione dovranno convivere con l’emergenza delle piogge.

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