Studenti lasciati a piedi vertice tra sindaci e Actv per risolvere il problema

CAMPONOGARA«Per capire quante corse in più di bus saranno necessarie per soddisfare le esigenze del territorio chiediamo alle scuole di fornirci i dati relativi agli iscritti all’inizio del nuovo...

CAMPONOGARA

«Per capire quante corse in più di bus saranno necessarie per soddisfare le esigenze del territorio chiediamo alle scuole di fornirci i dati relativi agli iscritti all’inizio del nuovo anno e anche i paesi di provenienza». A spiegarlo sono il sindaco di Camponogara Giampietro Menin e il presidente dell’Actv Luca Scalabrin che ieri si sono incontrati nel municipio insieme al consigliere regionale Franco Ferrari.

L’incontro era incentrato sul problema dei ritardi e dei bus perennemente pieni di studenti e diretti alle scuole superiori di Dolo. I residenti hanno chiesto un potenziamento della linea 54 E, la tratta che da Bojon va fino a Dolo e passa per Camponogara e Campoverardo. La linea, è stata modificata l'anno scorso e porta gli studenti direttamente al complesso scolastico e non più in centro a Dolo.

Questa modifica consente agli studenti secondo le famiglie di arrivare in orario a scuola ma, a causa dell'affollamento dell'autobus, alcuni studenti provenienti restano a terra. Il problema si ripresenta nel pomeriggio al ritorno e alcuni studenti, restano a Dolo con il conseguente disagio per studenti e genitori.

«Per cercare di risolvere il problema con più corse nelle ore di punta» spiega il sindaco Menin «abbiamo convenuto con il presidente Scalabrin che sarebbe opportuno venire a conoscenza dalle scuole dei dati relativi agli iscritti e la loro provenienza nei paesi di Camponogara Campagna Lupia e Campolongo».

Il consigliere regionale Franco Ferrari invece si farà promotore in Regione con l’assessore Elena Donazzan della richiesta di individuare una figura di coordinamento fra le scuole in grado di fornire i dati e le analisi richieste da Actv. Tra le richieste avanzate nei giorni scorsi da Actv al nostro giornale c’è quella di avere un orario unico di uscita degli studenti dalle scuole di Riviera e Miranese. —

A.Ab.

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