Stampa e democrazia L’iniziativa della Fnsi

VENEZIA

«Intercettare i giornalisti mina la libertà di informare e di essere informati. In ballo c’è una questione democratica». Così Giuseppe Giulietti, presidente di Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), durante l’incontro organizzato da Articolo 21 contro la violazione del segreto professionale. L’iniziativa segue di qualche giorno la notizia secondo cui diversi giornalisti sono stati intercettati nell’ambito dell’inchiesta di Trapani sull’attività delle ong in Libia e nel Mar Mediterraneo. Tra questi, anche una collega del nostro giornale per alcuni colloqui con l’armatore della Mare Jonio avvenuti a novembre 2020. Sulla vicenda, ieri la ministra della Giustizia Marta Cartabia ha annunciato un’ispezione per vederci chiaro. «La vicenda è inquietante» ha spiegato il segretario di Fnsi, Raffaele Lorusso, «con attività come queste viene calpestato il diritto a informare e insieme il diritto dei giornalisti alla tutela e alla segretezza delle fonti. In questo modo si indebolisce la libertà di stampa. Occorre fare luce e chiarezza».

All’incontro hanno partecipato anche l’avvocata Alessandra Ballerini (difensore della famiglia Regeni), Nancy Porsia, giornalista intercettata per sei mesi, Nello Scavo, Sergio Scandura ed Elisa Marincola. Sulla vicenda, nei giorni scorsi era arrivata la solidarietà anche di Mediterranea Saving Humans secondo cui «uno degli obiettivi delle diverse iniziative giudiziarie partite contro le attività umanitarie sembra essere quello di colpire chiunque sia impegnato, a vario titolo, nella ricerca della verità e nella pratica della solidarietà sulle violazioni dei diritti fondamentali in Libia e nel Mediterraneo». —

E.P.



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