Spinea città dello sport I concorrenti più vicini sono Padova e Schio

SPINEA
Dopo Marcon, candidato pochi giorni fa come comune europeo dello sport 2023 per città sotto i 25 mila abitanti, anche Spinea tenta il grande passo e si candida, forte delle strutture esistenti e in arrivo nei prossimi mesi, come Città europea dello sport 2023, in concorrenza – per nominare solo il Veneto – con Padova e Schio.
Giornata importante ieri per Spinea. La sindaca Martina Vesnaver e l’assessore allo sport Elia Bettin erano al Coni per l’ufficializzazione della candidatura come “Città europea dello sport 2023” . Le rivali, con responso previsto il 15 ottobre, sono Busto Arsizio, Padova, Schio, Trapani, Rende, Fondi e Catanzaro. Il riconoscimento sarà assegnato da Aces Europe di Bruxelles, che si baserà per la scelta sullo stato attuale di impianti, strutture e associazioni sportive presenti nel territorio e sullo spazio riservato allo sport nei programmi della giunta comunale. In palio, oltre al prestigio, ci sono anche fondi dedicati per lo sviluppo dello sport, che porteranno benessere a tutta la comunità. «Proporsi nel 2021, con una pandemia in corso», spiega la sindaca Vesnaver «rappresenta per noi un aspetto importante: vuol dire che noi andiamo avanti e abbiamo il coraggio di affiancarci a realtà più grandi e farci ispirare».
«Lo sport ha pagato un tributo molto alto alla pandemia» commenta l’assessore Bettin «Noi non ci arrendiamo e vogliamo avere uno stimolo in più per combattere, avere uno scopo preciso in mente per arrivare al 2023 non solo mantenendo tutti gli sport attualmente presenti in città, ma con altri di nuovi e con tanti affiliati, tanti allievi e tanti allenatori che scambino relazioni educative e sociali». —
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