«Specificità veneziana già assorbita dal nuovo limite Isee»
Il tavolo di Ater per la specificità su Venezia continuerà a esserci, ma non ci saranno altri cambiamenti oltre a quelli già previsti dalla Regione. La novità sono la ventina di posti che verranno riservati agli studenti a Mestre, per riqualificare il tessuto sociale. Poi, basta, almeno per ora. A Venezia il tavolo costituito da Ater, Università, Comune e Sindacato Inquilini era infatti nato per cercare di apportare misure specifiche alla legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica 39/17 che aveva inizialmente dei parametri considerati troppo restrittivi. Qualche giorno fa, dopo mesi di proteste dei cittadini, la giunta regionale ha approvato le modifiche proposte, inclusa quella dell’innalzamento dell’Isee. Per il presidente Raffaele Speranzon l’aver alzato la soglia da 26mila a 35mila euro è un grande passo anche per la città storica. «Ci troveremo a gennaio con il tavolo come previsto, in data da definirsi, ma non credo ci saranno novità a riguardo su Venezia perché ora l’Isee di permanenza è di 35mila, quindi parliamo di una soglia alta», spiega Speranzon, «può essere che si discuta della soglia per i futuri residenti Ater che potrebbe essere alzata a 30mila, ma per ora i cambiamenti regionali vanno bene anche per Venezia». Tra le modifiche approvate, c’è quella che non prevede il limite di Isee per gli over 65 e per i disabili e l’inclusione dell’Iva nel canone. «Il progetto di dare alcune case Ater a degli studenti nel quartiere Altobello è approvato», prosegue Speranzon «In accordo con l’Esu, entro la primavera entreranno sette studenti, altri quattro da definire sempre in quel periodo e altri sette entro il 2020. È un modo per innestare nel territorio un po’ di giovani». A Mestre, grazie alla presenza dell’Università di Ca’ Foscari in via Torino, sono tantissimi gli studenti che gravitano nella città. L’apertura dell’Ater agli studenti è un modo per rendere il tessuto sociale più vario, ma anche più vitale. A Venezia invece per ora non è stato ancora previsto. L’Ater di Venezia sta anche attendendo l’ok dalla Regione per il piano di alienazione delle case che dovrebbe arrivare entro febbraio. A quel punto 1500 case, già abitate da inquilini, saranno acquistabili e 282 immesse sul mercato. Il ricavato dovrebbe servire per fare manutenzione alle attuali. Anche l’Esu punta sui giovani per riqualificare alcune zone di Mestre. Da ottobre sta attendendo dal Ministero dell’Istruzione la convocazione per firmare la convenzione con Cdp per poter poi avviare i cantieri per realizzare uno studentato a Marghera in via Fratelli Bandiera. —
Vera Mantengoli
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