Sollievo Covid: solo cinque in ospedale «Ma non bisogna abbassare la guardia»

VENEZIA
Zero ricoveri al Civile, due in area non critica all’Angelo di Mestre, tre in tutto a Dolo (di cui uno in terapia intensiva). Zero ricoveri in Veneto Orientale. Cinque ricoverati, non accadeva da oltre un anno.
Sono i numeri della lenta ma costante ritirata del Covid 19 dagli ospedali della Provincia. E che però, come sottolineano Usl 3 e Usl 4, non devono far cantare vittoria. La variante “Delta” (o indiana), con il suo maggior coefficiente di contagiosità, sta pian piano prendendo piede in tutta Italia. E il recente cluster nel campo estivo di Isola Verde è lì a dimostrarlo.
Nel frattempo, però, i passi avanti sul fronte ospedaliero sono innegabili se si considera che appena tre mesi fa, a metà marzo, erano 103 ricoveri in area non critica: 16 in terapia intensiva a Dolo, 31 in area non critica a Mestre, 4 a Venezia, 41 a Jesolo.
La conferma arriva anche da Chiara Berti, direttrice della funzione ospedaliera di tutta l’Usl 3 Serenissima: «Il numero di casi è molto limitato, ma è in continua evoluzione. La situazione è molto fluida. I ricoveri ci sono ancora, la circolazione del virus seppur limitata esiste. Oggi la tipologia di pazienti che vediamo negli ospedali è composta da giovani. L’attenzione di ciascuno dev’essere ancora molto alta».
Ieri intanto sono stati due i nuovi casi registrati in provincia, che porta il numero degli attualmente positivi a 390. Otto di questi sono nell’Usl 4, con il Veneto Orientale che si ritrova senza alcun ricovero in terapia intensiva o malattie infettive. Un dato confortante, se pensiamo che i positivi hanno superati i 1500 casi nel picco della pandemia, con oltre 80 ricoveri nelle malattie infettive e una quindicina nella terapia intensiva del covid hospital di Jesolo. Ora, nell’arco della settimana, potremmo avvicinarsi allo zero per quanto riguarda i contagi e già diversi comuni del Veneto orientale sono “covid free” ovvero non hanno più contagi. Il primo è stato il Comune di Teglio Veneto. Gli unici positivi rimasti sono suddivisi tra San Donà e Portogruaro e qualche altro piccolo comune del territorio.
Prosegue intanto la campagna vaccinale. L’Usl 3 ha rilanciato la propria programmazione mettendo subito a disposizione i vaccini in arrivo, e cioè un migliaio al giorno dal 5 agosto alla prima settimana di settembre: chi accede al sito per la prenotazione trova quindi disponibili, nei giorni feriali, mille slot giornalieri, per un totale di circa 25 mila dosi, a disposizione di tutti gli utenti over 12 anni. Secondo le indicazioni regionali, poi, l’Usl 3 apre alla possibilità di accedere al tampone, gratuitamente e ad accesso libero, per tutti coloro che si preparano a partecipare ad eventi di socializzazione e sportivi – anche di lunga durata come Grest, campi estivi, stage – ad iniziative culturali pubbliche, oltre che a cerimonie. Nel Veneto orientale somministrati 205.725 vaccini, di cui il 63% prime dosi mentre il 37 per cento ha completato il ciclo. Gli ultraottantenni sono arrivati al ciclo completo per l’82 per cento. E tra i 70 e i 79 anni il 75 per cento ha raggiunto le due dosi.
Alta la percentuale anche tra i 60 e i 69 anni, al 56 per cento. —
Giovanni Cagnassi
Eugenio Pendolini
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