Sicurezza, confermate le zone rosse estive a Venezia e sul litorale

La decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura. Oltre a Venezia, zone rosse anche a Chioggia e Jesolo

Marta Artico

Estate alle porte, pugno duro della Prefettura e zone rosse a Venezia e sul litorale. Le strategie di intervento a tutela della sicurezza pubblica, con l’approssimarsi della stagione estiva, sono state al centro della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, svoltasi nel pomeriggio di mercoledì presso la sede della Prefettura.

L’attenzione è stata rivolta, in particolare, ai Comuni nei quali, specie nei mesi estivi, è maggiore l’afflusso di turisti, Venezia e le città costiere Cavallino Treporti, Caorle, Chioggia, Eraclea, Jesolo, San Michele al Tagliamento, ma anche Musile di Piave, interessato da un consistente traffico veicolare.
Le misure di intervento saranno modulate, in linea con gli anni precedenti, attraverso un piano straordinario e coordinato di controllo del territorio, con il rafforzamento delle unità delle Forze di polizia e la stretta collaborazione con le Polizie locali dei Comuni interessati.

Confermata, in periodi da definire a conclusione del procedimento previsto dal Decreto sicurezza, l’istituzione delle zone rosse nei Comuni di Venezia, Chioggia e Jesolo, con l’obiettivo di assicurare a cittadini e visitatori la piena fruizione degli spazi pubblici cittadini, in condizioni di sicurezza, prevenendo e contenendo nell’immediatezza comportamenti che possano turbarne la tranquillità
Oltre al potenziamento dei dispositivi di sicurezza sul territorio, il Comitato ha affrontato i temi legati ai controlli in materia di sicurezza della navigazione, di competenza dell’autorità marittima, che prevede anche controlli mirati per le imbarcazioni da diporto.
Nel corso della riunione sono stati affrontati anche gli aspetti legati alla sicurezza nei locali di intrattenimento e nelle discoteche, al fine di contrastare la cosiddetta mala movida. Nello specifico, è stata condivisa una complessiva strategia di prevenzione, con il concorso dei Vigili del Fuoco e delle Polizie Locali nei servizi di controllo, e la collaborazione delle associazioni di categoria nell’attività di sensibilizzazione degli operatori del settore.

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