«Sì al Green pass, hotel verso il sold out»

Alberto Maschio, presidente degli albergatori di Jesolo, è ottimista: 80 per cento di occupazione e poche cancellazioni
Giovanni Cagnassi

JESOLO

Ma quale crollo di presenze? Sulla costa veneziana gli operatori stanno brindando tutti assieme appassionatamente per questo fine luglio che sembra far tornare ai fasti del 2019. L’estate deve ancora finire e manca parte di luglio e il mese di agosto, senza dimenticare almeno la prima quindicina di settembre che con il bel tempo è foriera sempre di sorprese in termini di arrivi e presenze. Le voci di aumento dei contagi, Green pass e zone gialle reintrodotte improvvisamente non hanno frenato le prenotazioni che stanno continuando copiose senza badare troppo alle “fahe news”.

Jesolo sta facendo il pieno e a confermarlo è il presidente dell’associazione jesolana albergatori (Aja) Alberto Maschio. «Jesolo, come le altre località della costa», premette il presidente degli albergatori jesolani, «hanno saputo dare un messaggio di sicurezza sanitaria, controlli, rispetto dei protocolli. E, in caso di necessità, ospedali e punti di primo soccorso oltremodo sicuri. Andiamo verso il tutto esaurito e le previsioni per agosto sono buone, con 60% di occupazione media confermato già adesso. Attualmente siamo all’80% di occupazione media nella settimana, con il tutto esaurito nel week end. Se continua così avremo una stagione per lo meno soddisfacente».

La previsione era di arrivare a –20% rispetto al 2019, anno prima del covid, dopo un 2020 a –40%. In questo momento il dibattito è concentrato sul Green pass che non fa più di tanto paura, purché abbia tutte le garanzie europee per essere davvero condiviso. «Quanto al Green pass», aggiunge Maschio, «quello che si sta dicendo, assieme ai cambi di colore e zone, non sta causando danni né aumenti del tasso di cancellazione se non nell’ambito fisiologico. I turisti iniziano a informarsi davvero e a non credere alle notizie false che circolano nella rete. Il Green pass è una delle soluzioni per garantire lo spostamento delle persone in sicurezza. Va tarato bene con tutti i parametri necessari, non solo in una regione o una città. Siamo in Europa e deve essere un documento di livello europeo. Non nazionale e neppure regionale, altrimenti si crea un disorientamento nelle persone causando ancora più danni».

Jesolo è la città balneare che in questo momento è sotto i riflettori perché capoluogo in pectore della costa veneziana. Ma la situazione è del tutto sovrapponibile in località come Bibione, Caorle, Cavallino Treporti. Oltre ai turisti italiani sono arrivati i tedeschi e anche gli austriaci. Ci sono poi i danesi, soprattutto nei camping, come confermato anche dalla Faita Camping. In calo gli olandesi, ma sono in aumento gli svizzeri. E anche le alluvioni in Germania e Belgio non hanno causato particolari contraccolpi come si temeva fino a pochi giorni fa.

L’estate va avanti a gonfie vele anche per i consumi, tanto che sono state stappate nei pubblici esercizi della costa ben 200 mila bottiglie di prosecco rosè per un milione di euro di incassi. La previsione è di arrivare a circa tre milioni. Valerio Nadal, presidente Condifesa Veneto è entusiasta: «Ottima operazione di marketing, ma anche e soprattutto la capacità dei nostri imprenditori di puntare su prodotti». Roberto Dal Cin, vice presidente Confapi ritiene che in questi due mesi l’aumento di bevande, alcoliche e non, sulla costa veneta sarà una sorpresa. —



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