Senzatetto rifugiati fra immondizie e topi rampa Rizzardi torna una discarica
Ci si passa meno che si può, ma a volte non c’è altra scelta se non quella di prendere le scale che dal cavalcavia di Mestre portano a Marghera, in via della Pila e dell’Atomo.
Un passaggio che dopo gli sgomberi dei cosiddetti barbanera effettuati dal Comune e da Veritas nei mesi scorsi, è tornato una discarica a cielo aperto, regno dei topi e della plastica. Un passaggio che incute paura a tutti, in particolare alle donne, ma anche alle famiglie e agli uomini. Un passaggio che sembra anche segnare il confine tra due mondi: dall’altra parte della strada si vede la Mestre che scommette nel futuro, quella degli alberghi in via Ca’ Marcello che giorno dopo giorno trasformano il profilo della città, da questa la Marghera che attende un rilancio, isolata da corso del Popolo anche per colpa di queste scalinate che proiettano chi le fa in un sottomondo di sporcizia e pantegane.
Quando capita di dover attraversare quel passaggio il primo pensiero è quello di farlo il più veloce possibile, sperando quasi di non incrociare nessuno. Dall’alto della passerella, sospesa tra i piloni che sorreggono il cavalcavia, si vede un tappeto di bottiglie di plastica, spazzatura e immondizia di vario tipo, abitata soprattutto da topi. Quando poi si incrocia qualcuno bisogna solo sperare che non succeda nulla. Scendere velocemente e tirare dritto fino alla strada più vicina.
Quando sono state scattate le foto qualcuno era tranquillamente disteso sulle scale, come se fosse morto.
Chi se ne dovrebbe occupare? «Se siamo chiamati dal Comune arriviamo per pulire» spiega Veritas «Se il posto è diventato una discarica bisogna organizzarsi e arrivare con un camion, ma sono interventi che vanno programmati con l’amministrazione perché noi non procediamo di nostra iniziativa se non dopo una segnalazione».
Quel tratto, nonostante colleghi più parti della città, non è considerato prioritario. «Lo scopo delle operazioni Oculus e Oculus Plus che abbiamo svolto era quello di sgomberare la Rampa Rizzardi dall’ottantina di sbandati che ormai si erano radicati con tanto di materassi o tende e ci siamo riusciti, quindi consideriamo la nostra missione conclusa» spiega Gianni Franzoi, responsabile del Servizio sicurezza urbana della Polizia locale. «Da maggio in poi, in concerto con Veritas, abbiamo sgomberato quell’area una ventina di volte, ma il nostro scopo era quello della Sicurezza urbana. Attualmente infatti non ci sono più sbandati e dall’ottantina di persone che c’erano fisse, ne sono rimaste una decina che non stanno comunque più alla rampa Rizzardi».
Questo passaggio non è rassicurante, anche per chi vorrebbe magari aprire un’attività. L’altra possibilità per arrivare a Marghera a piedi è infatti quella del sottopasso che dalla stazione ferroviaria porta a via Ulloa, ma anche in questo caso lo si evita se non per necessità. —
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