Scoppia bombola: quattro feriti, salvi due anziani

Esplosione in un appartamento di via Roma. Pompiere passa la sua maschera a una donna in pericolo e resta intossicato
agostini agenzia fotofilm mogliano scoppio bombola via roma
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MOGLIANO

Due anziani coniugi intossicati, un passante centrato da una scheggia volante e un “eroico” vigile del fuoco costretto a passare la notte in osservazione: è questo il bilancio dell’esplosione e dell’incendio che si sono verificati ieri al quinto piano del palazzo di via Roma 69, nel quartiere Ovest di Mogliano.

L’allarme è scattato alle 13.20. I testimoni raccontano di aver udito prima un forte ronzio, poi un’esplosione violentissima. Nella mansarda all’ultimo piano, dove risiedono due anziani coniugi, si scatena l’inferno: dalle finestre inizia a uscire un fumo denso, poi le fiamme, scoppia una bombola di gas e i pezzi finiscono in strada, sul marciapiede, nei giardini circostanti. Il climatizzatore esterno penzola dal cornicione. I vicini di casa provano ad intervenire, salgono le scale e sfondano la porta dell’appartamento ma non c’è niente da fare, la coltre di fumo è impenetrabile, meglio attendere l’arrivo dei vigili del fuoco. In meno di dieci minuti sono già in azione.

C’è chi sente le richieste d’aiuto dall’interno dell’abitazione: i due coniugi novantenni sembrano intrappolati dalle fiamme. La donna, Liliana Ferraboschi, è la più grave, finisce ricoverata a Treviso con problemi di respirazione e una lieve ustione al braccio. Il marito Bruno Ferraboschi, attorno alle 14 viene condotto invece all’ospedale di Mestre, non è grave.

Ma dal quinto piano schegge di ferro piombano anche in strada: «Ho visto il fumo uscire dall’ultimo piano» spiega un passante, Gianni Ballarin, chitarrista molto noto nel veneziano «mi sono fermato, ho chiamato il 115 e mentre ero al telefono sono stato colpito al polso da un pezzo di ferro». Proprio quei detriti caduti in mezzo alla strada, più tardi, aiuteranno i vigili del fuoco e carabinieri a fare chiarezza: l’esplosione avrebbe interessato un fornello da campo che i due anziani stavano usando per cucinare. «Ho sentito come il rumore di un motore ingolfato» racconta Giulio Muraro, uno degli inquilini del condominio. Poi l’esplosione: «Sembrava che un areo si fosse schiantato sul tetto» racconta lo zio Michele, anche lui residente al civico 69. La gravità della situazione ha reso necessario l’impiego di numerosi soccorritori e l’evacuazione dell’intero palazzo compreso l’ufficio postale e i negozi al piano terra. I pompieri di Treviso e Mestre sono intervenuti con sei automezzi. Con l’ausilio dell’autoscala, da via Piave, sono riusciti a trarre in salvo i due coniugi, che avevano trovato riparo proprio su un cornicione. Dalla parte opposta, verso ovest, gli operatori hanno potuto entrare nell’appartamento e sedare progressivamente le fiamme evitando che il rogo si estendesse all’intero stabile.

Un pompiere, Enrico Borghetto ha passato la sua maschera all’anziana donna coinvolta nell’incendio: lui ha così respirato fumo e ha avuto un malore. È stato tratttenuto in ospedale in osservazione. —



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