Scende del 6% la tariffa della tassa sui rifiuti ma è allarme abbandoni
MUSILE
In ribasso le tariffe Tari a Musile, i contribuenti pagheranno un 6% in meno. Ma è polemica per i troppi abbandoni di rifiuti lungo fossati e ciclabili. Il Consiglio comunale ha approvato il piano finanziario del servizio di igiene urbana rivisto secondo i criteri di Arera che hanno penalizzato molte realtà. Non Musile, che ha visto una riduzione del 12,34% del costo del servizio, pari a 180 mila euro.
Un risparmio che si tradurrà in un taglio lineare di tutte le tariffe Tari nella misura del 6%. «Questo taglio», ha detto la sindaca Silvia Susanna, «è conseguente alla politica che abbiamo adottato a Musile di non adesione al sistema di raccolta puntuale dei rifiuti Tarip, mantenendo il servizio in Tari».
Ad animare la discussione è stato il tema dell’abbandono dei rifiuti. «È un problema grave, con fenomeni di degrado», ha detto il consigliere Roberto Montagner (Insieme per Musile), «vi sono state delle situazioni che da Veritas non hanno avuto risposte tempestive. Mi riferisco ad abbandoni di rifiuti che hanno coinvolto i bordi delle ciclabili, le rive della Piave Vecchia, cigli delle strade e argini di fossi». Per Montagner le fototrappole sono state un fallimento, meglio pensare alle sentinelle ambientali.
La sindaca ha risposto spiegando che il Comune ha mantenuto inalterate le sanzioni e, quando arriva la segnalazione di una discarica, vengono subito attivate Veritas e la polizia locale. Per Susanna, se è vero che il territorio ampio ha reso inefficaci le fototrappole, anche le sentinelle non servirebbero. «Pensiamo alle isole ecologiche», ha concluso, «è dimostrato che questo è l’unico sistema che può in parte risolvere il problema». —
GIOVANNI MONFORTE
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