San Michele al Tagliamento, al via gli espropri per sistemare gli argini: 14 milioni dalla Regione

Sono partiti gli espropri necessari agli interventi di diaframmatura previsti nel 2027 e finanziati dalla Regione con 14 milioni di euro. Il piano, dal costo complessivo di 21 milioni, punta a mettere in sicurezza una parte consistente del territorio comunale

Rosario Padovano
Maltempo a Bibione
Maltempo a Bibione

Sono stati avviati gli espropri per gli interventi di diaframmatura che la Regione ha finanziato, con 14 milioni di euro, da realizzarsi nel 2027.

Lo ha comunicato il sindaco Flavio Maurutto, nel corso del consiglio comunale dell’altra sera. La messa in sicurezza nelle frazioni del nord è terminata. I lavori, suddivisi in stralci, costeranno in totale 21 milioni di euro. Sono stati avviati tre anni fa nell’ambito dei sostegni col Pnrr. «Gli espropri sono interventi propedeutici alle diaframmature», ha spiegato il sindaco, «Questo intervento metterà in sicurezza una parte consistente del nostro territorio comunale».

A fine settembre la Regione su indicazione del Genio civile ha firmato un decreto di urgenza per mettere in sicurezza l’argine del Tagliamento che sta franando a San Mauretto e che da tempo è motivo di preoccupazione per i residenti. Due anni fa si sono completati gli interventi per la sistemazione dell’argine destro del fiume Tagliamento, in particolare nella frazione di Malafesta, dal confine con il Friuli-Venezia Giulia all’autostrada A4 per la realizzazione di una barriera impermeabile, e in località San Filippo (dopo le verifiche preliminari per ordigni bellici), per un investimento complessivo di 6 milioni di euro.

Sulla sicurezza del Tagliamento importanti interventi di sostegno arginale sono stati decisi anche dall’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia a Latisana, tutto questo a pochi giorni dal 60° anniversario dell’alluvione del 1966, il più grande evento alluvionale che ha messo in ginocchio questi territori nel secolo scorso. Il consiglio comunale di San Michele è poi proseguito con la variazione di bilancio illustrata dall’assessora Selena Colusso Vio. Alcuni fondi sono stati destinati al ristoro dei danni dei nubifragi di settembre.

Inoltre la stessa Colusso Vio ha reso noto che c’è una cifra, di poco più di un milione di euro, su cui il Comune di San Michele ha dei margini di manovra, da qui alla fine dell’anno, per fare fronte a eventuali spese impreviste. Tutto questo a poche settimane non solo dalla fine dell’anno solare, ma anche della stima presunta del gettito della tassa di soggiorno, una vera e propria gallina dalle uova d’oro per il Comune di San Michele, grazie a Bibione. Normalmente del gettito di tassa di soggiorno si discute nell’ultimo consiglio comunale dell’anno, solitamente fissato dopo il Natale. Il consiglio ultimo è durato poco meno di 17 minuti.

 

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