A San Donà trasloca la scuola Lepido Rocco: andrà alla Porta Nord
Trasferimento in corso dell’istituto professionale nell’edificio alla fine di via Pralungo. I trecento studenti lasciano le classi di via XIII Martiri vendute dalle suore: «Così resta in città un’importante realtà di formazione professionale»

Scuola professionale Lepido Rocco, trasferimento in vista per settembre. Dal prossimo anno scolastico la fondazione non sarà più nella sede di via XIII Martiri, ospite dell’istituto e centro di formazione professionale San Luigi, messo in vendita dalle Suore della Riparazione di Milano che ne sono proprietarie.
Il trasloco è in corso e le famiglie dei circa 300 studenti sono state informate a tempo debito della nuova sede per l’anno scolastico 2026-2027. La scuola nella sede sandonatese propone oggi un percorso di formazione professionale completo, con laboratori di cucina, pasticceria, sala da pranzo e bar fino agli stages aziendali, importanti periodi di apprendimento realizzati in hotel, ristoranti e strutture ricettive situati in tutta la regione .
Grazie alla collaborazione con le associazioni degli albergatori del territorio, gli studenti possono poi contare su un facile inserimento nel mondo del lavoro. Oltre al settore alberghiero, ci sono anche vari altri percorsi di studio, tra cui estatica, parrucchieri, servizi per l’impresa.
La decisione dell’istituto religioso di mettere in vendita l’immobile e i terreni in via XIII Martiri - pare per circa 3 milioni di euro - aveva gettato nello scompiglio il centro di formazione professionale che era approdato in riva al Piave per restarvi anni.
L’ex presidente della Lepido Rocco, l’avvocato Giuseppe Muzzupappa, oggi capogruppo FdI in consiglio comunale, è stato tra i fautori del trasferimento per non far perdere questa realtà scolastica alla città di che ha così la possibilità di proporre ai giovani tutte le scuole superiori e professionali.
L’istituto occuperà, con i suoi circa 300 studenti, quattro dei piani dell’immobile alla fine di via Pralungo, che ha avuto una storia travagliata di fallimenti e rilanci.
Rischiava di essere una cattedrale grigia e funerea nelle campagne, ma oggi è tornato a splendere quale simbolo della futura Porta Nord. Inizialmente doveva accogliere la guardia di finanza, poi la sede del tribunale che invece fu trasferita in via Trento per poi essere chiusa e accorpata a Venezia nell’ambito dei tagli nella Giustizia. Era persino finito all’asta, infine acquistato da un fondo.
L’ex silos di San Donà di Piave è un edificio che si erge in Via del Silos 1, all’interno del polo urbano Porta Nord. L’immobile è stato riqualificato ora come centro direzionale. Ospita moderni uffici e spazi di coworking gestiti dalla società Regus. Ed è a breve distanza dalle nuove stazioni Atvo e Rfi.
«Una scelta più che mai opportuna», commenta Muzzupappa, «appena si è prospettata l’occasione, la direzione ha optato per il trasferimento che occuperà questo immobile altrimenti vuoto e inutilizzato da anni. Il trasloco è ancora in corso, ma dovrebbe essere completato a settembre e quindi per l’avvio del nuovo anno scolastico se ogni passaggio sarà rispettato con regolarità».
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