Il Rally lascia Scorzè dopo 22 anni: è scontro con Noale

La storica corsa cambia sede per la prossima edizione e il sindaco Giovanni Battista Mestriner attacca organizzatori e Comune di Noale: «Per noi conta la storia, non i finanziamenti». Polemica sul contributo da 15 mila euro offerto per portare l’evento in centro storico

Massino Tonizzo
Una precedente edizione del Rally di Scorzè
Una precedente edizione del Rally di Scorzè

Il Rally di Scorzè dopo ventidue edizioni cambia casa e passa a Noale, ma le motivazioni di questo cambio – a quanto pare puramente economiche – fanno inferocire il sindaco Giovanni Battista Mestriner, che attacca apertamente gli organizzatori e anche il comune di Noale. Ventidue edizioni, un successo costantemente in crescita e il riconoscimento dei partecipanti per la bellezza del circuito e dell’evento non sono evidentemente bastati: con la ventitreesima edizione il rally di Scorzè diventerà rally di Noale, con il disappunto evidente del sindaco della città.

Dopo l’annuncio degli organizzatori del Rally che a luglio la prossima edizione sarà a Noale, Giovanni Battista Mestriner ha ritenuto corretto spiegare le motivazioni. «Gli organizzatori, da qualche anno, lamentano che l’organizzazione del Rally è troppo dispendiosa», dice il sindaco, «E che hanno dovuto farsi carico di perdite economiche importanti. Perdite che hanno dovuto ripianare personalmente. Quest’anno il Comune di Noale si è offerto di dare quindici mila euro al rally per fare il palco della partenza e dell’arrivo in centro storico a Noale. Non so se questi soldi siano soldi pubblici o vengano da privati, ritengo comunque poco elegante quando qualcuno di un comune vicino cerca di spostare un evento che da 22 edizioni si faceva qui. È una brutta pagina anche tra amministrazioni».

E ancora: «Noi però abbiamo deciso di non rilanciare. La proposta dell’organizzazione è stata quindi quella di fare partenza e arrivo da Noale ma il parco assistenza qui a Scorzè, in piazza. Abbiamo rifiutato. Se per loro è importante il finanziamento, per noi lo è la storia. Per 22 edizioni il Comune ha fatto di tutto per il Rally, con alcuni errori e con alcune sbavature. Ma ci siamo assunti (soprattutto la parte tecnica e amministrativa) molte responsabilità. Non è assolutamente giusto che perché un’altra amministrazione comunale decide di garantire un finanziamento maggiore, la manifestazione si sposti lasciando qui solo alcune iniziative».

Ha chiuso: «Ringrazio gli organizzatori, che in queste edizioni hanno tanto lavorato, prendendosi responsabilità importanti, coinvolgendo centinaia di persone. In bocca al lupo al “Rally città di Noale”, ma non è la 23esima edizione. È la prima». —

 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia