Salotti, tv e calcinacci dilaga “rifiuto selvaggio”

Sempre più grave la piaga dell’abbandono dei maxi rifiuti in fondamenta Discariche abusive in tutta la città, nel 2013 Veritas ha speso 1,5 milioni

È un’inciviltà dilagante, quella dell’abbandono dei rifiuti per strada: calcinacci per i quali non si vuol pagare la discarica, ma anche televisori o interi salotti per i quali basterebbe telefonare a Veritas, per concorarne il ritiro gratuito, fino ad un metro cubo.

Invece è abbandono selvaggio. Si tratti di una montagna di sacchi con terriccio abbandonati alla Tana a fine marzo, tolti e subito rimpiazzati da mobili e altri rifiuti a maggio e ancora due giorni dopo la pulizia; oppure si tratti del divano letto che da una settimana fa brutta mostra di sé a ridosso di campo San Polo o dei sacchi di “rovinassi” da mesi abbandonati in calle delle Oche (a San Giacomo dall’Orio) beffardamente posizionati sotto un cartello “Vietato abbandonare i rifiuti”. O anche degli escrementi di cane che a centinaia trasfornano in latrine le calli e i campi, come in nessuna altra grande città accade. Nel 2013 Veritas ha speso 1,5 milioni di euro per ripulire da rifiuti abbandonati e discariche abusive: soldi di tutti i contribuenti. Al Lido, poi - dove da qualche mese sono stati introdotti i cassonetti a calotta, con apertura personalizzata con la chiave - il numero degli abbandoni è aumentato. Nelle ultime settimane discariche abusive sono state segnalate a San Marcuola, Santa Marta, Sacca Fisola, campiello del Forner.

L’amministrazione comunale ha deciso per un giro di vite raddoppiando e in alcuni casi triplicando il dovuto per le sanzioni, nel minimo di quanto si può pagare entro i primi 5 giorni: considerando quel che c’è in giro, c’è da credere che rimarranno sulla carta nella maggior parte dei casi. Se «il mancato rispetto delle frequenze e modalità di conferimento dei rifiuti previste dal regolamento» continuerà a essere punita (sempre che ci trovino i repsonsabili) con una multa minima di 166,67 euro, crescono, invece, le sanzioni minime per la manomissione dei contenitori (da 100 a 300 euro), per la mancata pulizia di escrementi di animali da 100 a 150 euro (anche se non c’è quasi memoria di sanzioni a riguardo), per l’«intralcio, ritardo, impedimento all’opera di raccolta (da 100 a 300), per la mancata pulizia dell’area di posteggio dopon la chiusura della vendita, dei plateatici dei pubblici esercizi, dopo una manifestazione (da 166,67 a 300 euro).

Nel corso del 2013, gli ispettori ambientali hanno elevato 1029 verbali nel comune, per abbandono di rifiuti, per oltre 170 mila euro di sanzioni.

Roberta De Rossi

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