Sale operatorie, tutto ok Nessuna sofferenza

Fotoagenzia Candussi / Baron / via Tosatto , Mestre / presentazione nuove cartelle ospedaliere ulss 3 Serenissima, nella foto Dal Ben
Fotoagenzia Candussi / Baron / via Tosatto , Mestre / presentazione nuove cartelle ospedaliere ulss 3 Serenissima, nella foto Dal Ben

«L’Azienda sanitaria ha già fatto molto, ben al di là di quanto chiesto dagli stessi sindacati per l’efficienza delle sale operatorie dell’Angelo e a vantaggio della professionalità degli operatori». Dopo la protesta annunciata e successivamente congelata del personale delle sale operatorie, l’Usl 3 Serenissima snocciola i dati relativi al blocco operatorio dell’ospedale «servizio prezioso per i cittadini, dove l’attività è intensa e altamente specializzata». «Sanno per primi i lavoratori che tutto quanto richiesto è già stato fatto» spiega l’azienda sanitaria «la tempestiva sostituzione degli infermieri cessanti, e quindi il rafforzamento del personale, la riorganizzazione della governance del lavoro nel blocco operatorio, la nuova gestione delle urgenze, la programmazione dell’attività operatoria settimanale e mensile, la gestione del paziente che necessiti di posto letto in terapia intensiva». E ancora: «Su 99 infermieri in organico, solo 3 sono quelli non ancora sostituiti, i dipendenti hanno già mediamente usufruito nell’anno corrente di 25 giorni di ferie, hanno mediamente accumulato ciascuno nel corso dell’intero 2019 un’eccedenza oraria di 20 ore (meno di 2 ore extra al mese per ogni dipendente), i rientri richiesti a ciascun lavoratore per pronta disponibilità sono stati mediamente 12 nell’intero anno corrente (uno al mese)». Infine: «L'Usl 3 di nuovo ringrazia gli operatori per il lavoro che svolgono ogni giorno per far progredire in qualità ed efficienza l'attività operatoria dell'ospedale». Cgil e Uil – ricordiamo – sostengono di aver solo congelato la protesta sulla scorta di un documento nel quale vengono chieste all’Azienda «garanzie sui tempi di assegnazione delle nuove risorse infermieristiche e del personale socio sanitario, fermo restando la garanzia del turn-over». —

M.A

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