Rinasce la Collezione Pauly l’acquisto all’asta della iDogi

VENEZIA. La Collezione Pauly è salva e continuerà a vivere nella sede di Marghera della società iDogi, azienda che produce e realizza lampadari di vetro da circa 50 anni. .

Pochi mesi fa l’annuncio della chiusura e della vendita all’asta di nove lotti (a partire da 1,1 milione di euro), di una collezione che ha fatto la storia del vetro di Murano. Tra i pezzi da ricordare il centrotavola del maestro Cappellin, realizzato nel 1938 in occasione della visita di Adolf Hitler a Benito Mussolini a Roma. L’opera, come previsto da accordi, è esposta fino al 6 gennaio alla Fondazione Cini nell’Isola di San Giorgio.

La notizia dell’acquisto è stata comunicata dall’azienda che a gennaio fornirà maggiori dettagli sulla complessiva operazione.

L’operazione è infatti una buona notizia anche per quanto riguarda i creditori che attendono da tempo una svolta. Tra questi ci sono una ventina di dipendenti, rimasti senza stipendio, e alcuni professionisti. Nel 2017 il Tribunale aveva infatti dichiarato il fallimento della società Miva srl (“Manifattura Italiana Vetri Artistici) dell’imprenditore Umberto Ronsisvalle il quale, nel 2016, aveva acquisito la Pauly. La chiusura rappresentava un altro pezzo di storia di Murano che se ne andava.

Qualche giorno fa invece la società iDogi ha acquistato i marchi Pauly & C. 1866, M.V.M. Cappellin e C.V.M. Compagnia di Venezia e Murano e le relative collezioni. «Sono veramente onorato di aver acquisito tre tra i più storici e prestigiosi marchi veneziani e le loro collezioni e mi impegnerò per garantirne la continuità veneziana» ha detto il presidente Domenico Caminiti.

Negli anni d’oro i dipendenti arrivavano a una settantina e la fornace in Fondamenta dei Vetrai a Murano era in piena attività.

Poi la crisi e il crollo. Ora la rinascita. —

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