Regata storica a Venezia, il rapporto dei giudici: «Troppo moto ondoso»

I giudici invieranno un rapporto al Comune, alla Polizia locale e alla Capitaneria. «In queste condizioni», dicono, «vogare è davvero pericoloso». In regata squalificate Luisella Schiavon e Lara Vignotto, che fanno ricorso

Alberto Vitucci
Il tradizionale pranzo dei campioni del remo alla Madonna
Il tradizionale pranzo dei campioni del remo alla Madonna

Le donne squalificate fanno ricorso. E la giuria riapre il caso. Saranno visionati filmati e audio per capire di chi sia la responsabilità dell’abbordaggio avvenuto durante la regata delle mascarete, poco dopo l’ingresso in Canal Grande.

I giudici di gara hanno squalificato il rosso di Luisella Schiavon e Lara Vignotto, in quel momento al terzo posto dietro le vincitrici Silvia Bon e Debora Scarpa e il rosa di Elena Almansi e Lisa Bacciolo.

Dopo un paio di avvicinamenti pericolosi le barche di Schiavon (rosso) e canarin (Tosi e Ragazzi) si sono toccate, insieme al viola di Rachele Odessa e Giulia Tagliapietra. Per i giudici la colpa è dell’esperta Luisella. Ma lei e la figlia hanno presentato ricorso, e già stamattina il caso verrà riesaminato. Non cambierà nulla ai fini della classifica, perché con il nuovo regolamento l’ordine di arrivo non è più modificabile. Ma Schiavon e Vignotto, mamma e figlia, sperano almeno di essere riammesse.

Uno degli episodi del dopo Regata Storica 2026, che ha visto domenica gareggiare in Canal Grande quasi duecento atleti giovani e meno giovani, centinaia di figuranti nel corteo storico e in quello delle società remiere.

La gara delle donne è stata vinta senza discussioni dal verde di Silvia Bon e Debora Scarpa, per lei la sesta volta, il bis dopo il successo dell’anno scorso. E ieri le ragazze hanno festeggiato e commentato l’accaduto durante il tradizionale pranzo del dopo regata offerto da Eligio Paties ai Do Forni.

Pochi metri più in là, giù del ponte di Rialto, la riunione dei campioni dei gondolini alla trattoria “Alla Madonna”. Anche questa antica tradizione, tenuta viva dal titolare Lucio Rado. Vincitori e delusi tutti intorno al tavolo. Facce belle e sorridenti dei due campionissimi, i vincitori Matteo Zaniol e Nicolò Trabuio.

Bandiera rossa mai in discussione, la loro, l’esperienza sulle onde del Bacino San Marco ha consentito ai due di resistere anche ai ripetuti attacchi della barca rivelazione, il canarin dei giovanissimi Samuele Smerghetto e Alessandro Nardin. Originari di Sant’Erasmo, residenti a Treporti, i due ragazzi vogano insieme da quando erano bambini. Ora hanno fatto il salto dalle categorie giovanili alla “serie A”, vogando a fianco dei loro miti e dando loro qualche grattacapo. Alla fine secondi, felici e già pronti come gli altri a giocarsi la rivincita nella regata di Burano in programma la terza domenica di settembre, per cui il Comune ha già aperto le iscrizioni.

La prende con sportività Jacopo Colombi, campionissimo della canoa e campione uscente, vincitore del Palio dei galeoni a Pisa tre mesi fa arrivato “solo” terzo. Così il fratello Mattia, giunto alla fine quarto insieme all’esperto Andrea Bertoldini.

Meno bene l’hanno presa i due dell’arancio, Simone Costantini e Gabriele Lazzarini. Correvano per una bandiera, quando al giro del paleto la barca marron con a poppa Ivo Redolfi Tezzat gli è finita contro. Poi anche le altre due che seguivano, il verde di Cristiano Crea e l viola di Bertoldini l’hanno colpita. Regata finita. «Anche se presentiamo ricorso», si dispera Costantini, «il risultato non cambia. Non mi interessa se squalificano gli altri. Una stagione di sacrifici e allenamenti buttata al vento».

I verbali dei giudici

Intanto si attendono i verbali dei giudici, che dovranno stabilire se tutto si sia svolto regolarmente. Un peso sul nervosismo della partenza l’ha avuta anche il moto ondoso selvaggio.

I motoscafi taxi che non potevano passare per il bacino sfrecciavano nel vicino rio dell’Orfano. «Abbiamo chiesto di intervenire, non si è visto nessuno», dicono regatanti e tecnici alla partenza. Così i giudici adesso invieranno un rapporto al Comune, alla Polizia locale e alla Capitaneria. «In queste condizioni», dicono, «vogare è davvero pericoloso». Ieri mattina intanto i campioni e le donne della Storica hanno fatto visita come tradizione alla casa museo di Ligabue, a San Samuele. Continua la tradizione dei premi distribuiti dai privati.

Nei prossimi giorni cominceranno gli sponsor, che si aggiungeranno ai premi messi in palio dal Comune. Premi raddoppiati rispetto a qualche anno fa.

Intanto grande soddisfazione per la piena riuscita della manifestazione. «Abbiamo gestito dieci regate in Canal Grande, il corteo storico e il corteo sportivo in meno di tre ore», dice il direttore operativo di Vela Fabrizio D’Oria, «siamo molto soddisfatti di come è andata». Grande lavoro anche per l’Ufficio regate, per lo storico speaker Paolo Levorato, per gli addetti all’organizzazione della Machina a Ca’ Foscari.

E grande successo anche per la diretta Rai trasmessa dal Tg2 e durata quasi due ore, dalle 17.10 alle 19. Immagini eccezionali, anche grazie alle dieci telecamere e ai droni, ben dirette dal regista Riccardo Vagni. Trasmissione in mondovisione garantita da Rai Italy. Uno share di ascolto del 3,7 per cento, quasi il doppio rispetto alla media della rete 2. «Un grande risultato», dicono alla Rai, «vista la concomitanza su Raiuno della finale della pallavolo femminile».

 

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