Oggi a Venezia la Regata Storica: in centomila per la festa del remo tra sport, cultura e tradizione
Alle 15.30 il via al corteo storico, protagoniste le realtà sportive cittadine. Grande attesa per la sfida del gondolini in Canal Grande, prevista anche la sfida tra i galeoni universitari. Esordio in Machina per il sindaco Venturini

I favoriti e le sorprese. La storia e lo sport, la tradizione e l’agonismo. Via alla Regata Storica 2026. Domenica 6 settembre il Canal Grande si veste a festa, popolato da centinaia di atleti e figuranti, mentre in città sono attese almeno centomila persone (diretta su Rai Due). Sfila il popolo del remo, il corteo storico delle bissone in costume e il corteo sportivo delle remiere cittadine.
Si sfidano a suon di remi le realtà cittadine, dai piccoli campioni delle schie e maciarele ai giovanissimi, dalle donne alle caorline dei sestieri ai mitici gondolini dei campioni.
Una festa che ancora non è diventata uno scenario per il palcoscenico turistico. Ma mantiene i semi della tradizione e della Venezianità. Così il corteo storico che sfilerà lungo il Canal Grande a partire dalle 15.30. Il corteo sportivo, le bellezze della voga lagunare e i gioielli delle società remiere come la disdotona, i gondoloni, i pupparini e le caorline. Alle 16 le sfide dei campioni di domani, le schie (fino a 10 anni), le maciarele junior (fino a 12), le maciarele senior (14). Da qui provengono molti campioni in gara oggi nelle categorie superiori.
Alle 16.30 la regata delle giovanissime, alle 16.50 quella dei giovanissimi su pupparini. Poi partiranno le caorline (ore 17.10), barche da trasporto rimaste uguali nei secoli. Equipaggio composto di sei vogatori, un tempo espressione dei sestieri cittadini e delle isole, oggi allargato anche alla terraferma e al litorale. Difficoltà a superare le barche davanti una volta entrati in Canal Grande. Dunque si vedrà la sfida soprattutto in partenza, con la cavata e i primi 500 metri decisivi per mettere la prua avanti agli altri. Tra i favoriti c’è la barca canarin di Jesolo, ma con a bordo i veneziani di Castello fratelli Busetto, Michele Ghezzo e Fabio Donà. Punta a una bandiera anche il bianco di Alvise D’Este e Simone Vecchiato, delusi dall’eliminazione nei gondolini, e poi l’arancio di Gigi Fongher, avvocato, figlio del grande re del remo Bepi, Da vedere.
Tra le donne, pronostici divisi tra la riconferma delle detentrici del titolo, Silvia Bon e Debora Scarpa sul verde, le muranesi Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi sul verde, le buranelle Magda Tagliapietra e Nicole Zane sul celeste. Luisella Schiavon, regina del remo e grande campionessa con la figlia Lara Vignotto. E la sorpresa del rosa. Elena Almansi con l’atleta Lisa Bacciolo, primo tempo alle eliminatorie.
Infine i gondolini. Due barche di esordienti giovanissimi, il canarin di Samuele Smerghetto e Alessandro Nardin da Sant’Erasmo, l’isola dei Vognotto, il rosa di Nicolò Callegari (18 anni, il più giovane in gara) e Gianluca Rinaldin. Vanno forte e potrebbero dare qualche dispiacere ai veterani. Favoriti d’obbligo i vincitori 2025, Andrea Ortica e Jacopo Colombi, fresco campione con i galeoni del Palio a Pisa. Ma anche i ritrovati Matteo Zaniol (primo a Murano) e Nicolò Trabuio. L’altro veterano Andrea Bertoldini da Pellestrina, con Mattia Colombi sul viola, Ivo Redolfi Tezzat, ancora a i vertici con i suoi 62 anni, in coppia con il gondoliere Tobia Barina Silvestri. Infine il nipote di Crea, Cristiano Vianello, con Raffaele Barbieri (verde).
Spettacolo nello spettacolo anche la regata dei galeoni delle Università. Quest’anno avranno due rettori a fare il tifo per loro, l’uscente Lippiello e l’eletto Sgarbi. Esordio anche per il sindaco Venturini.
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