Denunciata la baby gang dell’oratorio di Concordia: 10 ragazzi nei guai
Otto minorenni e due maggiorenni sono accusati di furti e danneggiamenti all’oratorio Santo Stefano. Alcuni hanno scritto una lettera di scuse al parroco don Natale Padovese: «Spero abbiano capito la lezione»

Baby gang da 10 elementi finisce nei guai. I ragazzi che si sono resi responsabili dei danneggiamenti e dei furti all’Oratorio Santo Stefano hanno rimediato una denuncia per furto e danneggiamenti, invasioni di terreni, e infine la misura dell’ammonimento. Si tratta di otto minorenni e due maggiorenni.
Le indagini sono state eseguite, negli ultimi due mesi, dai carabinieri della stazione di Portogruaro. Alcuni degli accusati, nel frattempo, avevano mostrato pentimento scrivendo una lettera di scuse, altri si sono scusati direttamente con don Natale Padovese. Si chiude, almeno per il momento, un capitolo molto doloroso per la comunità del centro di Concordia Sagittaria, che si è interrogata più volte sugli accadimenti che hanno riguardato la struttura per i giovani. Don Natale con le sue denunce, mettendo a disposizione i filmati delle telecamere della struttura ha dato una grossa mano ai carabinieri che si sono prodigati nelle indagini.
I primi episodi risalgono a luglio. Sembravano birichinate. I responsabili hanno scassinato l’ingresso e sono entrati per rubare un po’ di monete, qualche gelato e altri generi alimentari di poco valore. Con il trascorrere dei giorni gli episodi si sono motiplicati. Se il secondo raid grosso modo aveva rispecchiato il primo, è stata la terza incursione che ha sancito il salto di qualità della baby gang. Infatti il furto è avvenuto durante il Torneo di Palo. I ragazzi sono entrati nella struttura, hanno raggiunto notte tempo il chiosco con le cucine e hanno portato via decine e decine di confezioni di carne che sarebbero servite per gli spettatori.
Non è tutto però. I carabinieri continuano a indagare anche sui furti e sulle situazioni poco gradevoli che si sono registrate alla Fiera di Santo Stefano, a fine luglio, sempre a Concordia. In ordine sparso ci sono stati il furto di attrezzature ai Vigili del fuoco, subito recuperate, i furti messi a segno di notte di attrezzature e di denaro e, soprattutto, la rapina ai danni di una ragazza di appena 14 anni rimasta compresibilmente traumatizzata. Poco lontano dalle giostre sei ragazzi avevano circondato con fare minaccioso l’adolescente, portandole via la borsetta.
Per gli episodi all’oratorio don Natale Padovese non nasconde la sorpresa e l’emozione per il grande lavoro svolto dai militari dell’Arma. «Certamente i carabinieri e la giustizia fanno il loro corso, ma io devo registrare quanto accaduto precedentemente ai provvedimenti», fa sapere il parroco, «due dei ragazzi coinvolti mi hanno scritto una lettera di scuse. Altri, invece, si sono presentati con i rispettivi genitori e hanno, con vergogna, presentato loro stessi le scuse. Spero solo che la lezione sia stata compresa del tutto e che gli episodi finiscano qui».
La baby gang ha piegato la testa. I carabinieri e la giustizia hanno presentato il conto.
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