Referendum, l’affluenza nel Veneziano: a Mirano record di votanti, indietro Chioggia e Cavallino

Il referendum anche nel Veneziano sta registrando in media, più elettori delle scorse tornate referendarie, segno che il tema è di quelli che scuotono le coscienze e polarizzano le scelte

Marta Artico e Giovanni Cagnassi
Referendum, alta affluenza di votanti anche in provincia di Venezia
Referendum, alta affluenza di votanti anche in provincia di Venezia

A Mirano, ieri, 22 marzo, ben più della metà dei cittadini, è uscita di casa per andare a votare. In fondo alla lista, dei Comuni che hanno espresso meno il loro diritto, c’è invece quello di Chioggia.

Il referendum anche nel Veneziano sta registrando in media, più elettori delle scorse tornate referendarie, segno che il tema è di quelli che scuotono le coscienze e polarizzano le scelte.

A Venezia, il più esteso della Città metropolitana e capoluogo di Regione, alle 23 avevano votato 93.340 elettori su 183.292 aventi diritto, pari al 50.92%. In provincia di Venezia, fatta la sommatoria di tutti e 44 i Comuni, il numero dei votanti si era fermato invece a 49,69 per cento degli aventi diritto.

Il paese veneziano in testa, in cui il più alto numero di cittadini si è recato alle urne, è quello di Mirano dove alle 23 aveva votato il 53,96 per cento dei cittadini, seguito e rincorso da Martellago, dove ha votato il 53,22% dei cittadini.

A seguire Noale con il 53,13% e Fossalta di Portogruaro con il 52,52% (in testa fino alle 19) tutti Comuni con un’affluenza molto elevata.

L’affluenza più bassa si è registrata a Chioggia, con un 41,48 % di votanti. Bassi anche i numeri di Cavallino Treporti, Cavarzere, Jesolo e Cona.

A proposito di Jesolo, ieri mattina, è scattato l’allarme antincedio alle scuole d’Annunzio di via Nausicaa al lido, attorno alle 10. Nell’istituto è subito è iniziato il piano d’evacuazione previsto dai protocolli di sicurezza. In pochi minuti sono usciti tutti, dal personale che si trovava ai seggi e nella scuola ai cittadini che erano arrivati per votare.

In breve tempo è stato accertato che si trattava di un falso allarme e così tutti sono tornati ai seggi dopo la iniziale paura.

Il voto del Veneziano è stato protagonista anche sui social. La pasticceria Ceccon di piazza Carpenedo a Mestre, ha prodotto un curioso video con i dolci degli elettori: quello per il Sì, per il No e quello dedicato gli astensionisti.

Il parroco di Marghera, don Nandino Capovilla, ha invece pubblicato un post sui social: l’immagine della Costituzione posata sotto all’altare, in chiesa, sopra la bandiera italiana e la tessera elettorale, con le parole del cardinal Matteo Zupi sui padri costituenti. «C’è un equilibrio tra i poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità che è dovere preservare».

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