Romea, il comitato contesta i dati sul traffico: «Solo pochi Tir diretti a Chioggia»
Il comitato Romea-Ferrovia contesta i dati su traffico e incidenti: in un test solo una minima parte dei Tir è uscita verso Chioggia. Chieste misure urgenti per limitare i mezzi pesanti

Nove mesi fa l’assessore regionale (a quel tempo) ai trasporti, nonché vicepresidente della Regione, Elisa De Berti, presentando uno studio sul traffico in Romea effettuato da Anas, sottolineava che il tratto con maggiori criticità della statale è quello che collega Chioggia a Mestre, in sostanza un lungo rettilineo dove si verificano gli incidenti più gravi, spesso mortali. Secondo lo studio, nel tratto citato transitano ogni giorno circa 3.000 camion, la maggior parte dei quali hanno come meta di partenza o di arrivo proprio Chioggia.
Ma nella cittadina lagunare non ci sono attività che necessitano dell’arrivo di 3. 000 camion e pertanto con quale criterio Anas e la Regione abbiano stabilito questi dati è stato oggetto di richieste mai soddisfatte del comitato Romea – Ferrovia.
E allora c’era un unico sistema per far capire che, in fondo, le merci che transitano attraversano il territorio clodiense hanno altre destinazioni: conteggiare i camion di passaggio lungo la statale Romea. Così alcuni attivisti del comitato si sono dati appuntamento nei giorni scorsi sulla strada dove si intersecano gli svincoli che portano in città. Nei giorni scorsi gli attivisti hanno semplicemente fatto la cosa più semplice, ovvero hanno contato i Tir che transitavano lungo la Romea.
Il test lungo la direttrice Mestre-Ravenna, in venti minuti, documentati in video, ha dimostrato che in quel frangente di tempo sono transitati 68 TIR e di questi ben 58 hanno proseguito verso Ravenna e solamente 10 camion (14, 7%) invece sono effettivamente usciti dalla Romea per entrare e dirigersi verso Chioggia. Lo stesso esperimento è stato naturalmente riproposta nella direzione inversa ed i risultati sono stati pressoché simili.
Perché sono stati conteggiati 57 TIR e di questi per 50 hanno tirato dritto verso Mestre e solamente 7 sono effettivamente scesi verso Chioggia. Il (il 7%). «Numeri che abbiamo pubblicato», dice il presidente del comitato Romea-Ferrovia, Giuseppe Boscolo Gioacchina, «e che si possono consultare facilmente. Nel frattempo in Romea si continua a morire e bisogna trovare una soluzione. Soluzione che, a quanto pare, sempre secondo il comitato Romea – Ferrovia – esiste: limitare il traffico pesante con smart road, prenotare il passaggio in Romea, numero chiuso dei TIR».
Il comitato Romea-Ferrovia chiede subito uno studio di fattibilità, così come si è fatto sull’Autobrennero. Comitato che a suo tempo aveva presentato il progetto proposto dallo studio Sinergo, che prevedeva due carreggiate separate con l’obiettivo di limitare gli incidenti, in particolare i frontali che richiedono un sempre maggior numeri di vittime. —
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