Recupero del Forte San Felice via libera dalla Salvaguardia

CHIOGGIA
Semaforo verde dalla Salvaguardia per il progetto di recupero del Forte San Felice. La commissione veneziana ha approvato nei giorni scorsi il progetto che prevede per ogni edificio del compendio storico uno specifico intervento di restauro, a eccezione del Castello della Luppa per il quale sono necessarie ulteriori indagini. Si tratta di un ulteriore passo in avanti per la valorizzazione complessiva del bene e la sua fruizione pubblica. Il progetto di recupero, finanziato con sette milioni di euro derivanti dalle opere di compensazione del Mose a cui si sono aggiunti ulteriori cinque milioni stanziati nell’ultimo Comitatone, riguarda l’87% del compendio passato dal ministero della Difesa al ministero delle Infrastrutture e affidato alla gestione del Provveditorato alle opere pubbliche.
L’altro 13%, rimasto in capo alla Difesa, sarà invece dato in concessione ai privati attraverso un bando perché realizzino strutture ricettive e commerciali, andando ad abbinare il valore storico-culturale dell’area a quello turistico. In quel caso saranno gli stessi privati a occuparsi del restauro degli edifici.
«L’approvazione della commissione di Salvaguardia», spiega il vicesindaco Marco Veronese, «è un traguardo importante nell’ambito di un procedimento lungo e complesso che vede il Comune da tempo impegnato in un tavolo tecnico, assieme a ministero della Difesa, ministero dei Beni Culturali, ministero delle Infrastrutture e Agenzia del Demanio, nonché alle strutture ministeriali periferiche come Soprintendenza e Provveditorato. La soddisfazione c’è per l’impegno profuso che ha consentito di presentare un progetto di valorizzazione con una consistente porzione pubblica che ha trovato accoglimento dalla Salvaguardia di Venezia. L’augurio è che ora si proceda in tempi rapidi con l’esecuzione degli interventi a cura del Provveditorato. Questa collaborazione istituzionale molto complessa è l’unica via che può garantire il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi di fruizione pubblica del compendio. Mi auguro che al più presto, Covid permettendo, i progetti presentati alla commissione possano essere condivisi con una presentazione alla città».
Di recente sono ripresi i lavori per il recupero del portale di Andrea Tirali che stava letteralmente cadendo a pezzi con il primo di tre stralci. L’intervento si era aperto nell’aprile 2019 con i primi due milioni messi a disposizione con i fondi delle opere compensative, ma si era interrotto causa Covid. —
Elisabetta B. Anzoletti
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