Raid notturno Vernice rossa su un leoncino e ai Carmini
L’offesa graffitara non ha limiti. Venerdì notte hanno imbrattato uno dei due leoncini della piazzetta a San Marco. Per farlo hanno usato della vernice rossa. Quattro persone, due uomini e due donne, riprese dalle telecamere che controllano la piazza alle 3.58.
Con un pennello hanno lordato di vernice gli occhi della statua realizzata in marmo rosso di Verona nel 1722. Ma non si sono fermati qui. Infatti hanno lasciato scritte sul ponte dei Carmini a San Provolo e su altri muri verso Castello. Ennesimo oltraggio alla città. O meglio al cuore della stessa, in una zona tra le più sorvegliate del centro storico. Sull’accaduto indagano gli agenti del Servizio Sicurezza Urbana della polizia locale.
Da Castello a Piazza San Marco per imbrattare ancora monumenti e muri del centro storico. Sul ponte dei Carmini, oltre a disegnare un bambino con in mano due palloncini, su un gradino hanno scritto: «mi state uccidendo». E sempre con la vernice rossa. Sul muro da un lato del ponte altre pennellate di rosso e acronimi fatti con il pennello. Stesse “pennellate” in altri muri della zona. Gli imbrattatori, stando alla polizia locale, sono partiti da Castello e hanno terminato il loro raid in piazzetta dei Leoncini. Poi sono tornati sui loro passi, abbandonando il barattolo della vernice sul ponte dei Carmini. Barattolo sequestrato e che ora sarà al centro di un’indagine “merceologica” della polizia scientifica per risalire a dove è stato acquistato. Saranno cercate eventuali impronte lasciate sul barattolo da chi ha usato la vernice per imbrattare.
Alle 8.30 di ieri la vernice delle scritte sul ponte era ancora fresca. Parecchie le persone che si sono accorte dell’imbrattamento del ponte e che immediatamente hanno caricato sui vari social la foto dell’oltraggio. Solo successivamente c’è stata la scoperta dell’imbrattamento del leoncino. Sul posto è intervenuto anche il comandante della Polizia Locale Marco Agostini.
Le indagini sono state affidate dagli investigatori del Nucleo di Polizia Giudiziaria diretti dal Commissario Gianni Franzoi.
Numerosi i video dei vari sistemi di sorveglianza che si trovano tra Piazza San Marco, nella zona di San Provolo e di Castello, posizionati lungo il percorso compiuto dagli imbrattatori, sono stati salvati. Lunedì saranno recuperati tutti. Dal primo, quello della telecamera posizionata sulla Torre dell’Orologio, si vedono quattro persone che imbrattano gli occhi della statua. Si tratta di due donne e di due uomini. Da quanto si è visto sembrano persone che hanno un’età che varia dai 25 ai 30 anni. Vestivano con magliette e jeans. Altre telecamere le hanno riprese mentre si allontanavano verso la Canonica,
«Al lavoro con le forze dell’ordine per identificare due uomini e due donne che alle 4 di stanotte hanno imbrattato i Leoncini a San Marco e lasciato una scia di scritte a Venezia». Ha scritto su twitter il sindaco Luigi Brugnaro. «Troviamoli per punirli e metterli a ripulire la città davanti a tutti», conclude Brugnaro.
Rabbia e proteste sui social, da parte di molti cittadini, ma anche da parte di varie associazioni impegnate nel combattere il degrado della città. Da più parti si chiedono punizioni esemplari. Ma soprattutto si chiede maggiore controlli, almeno nel cuore ella città. –
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








