Prove di carico sul ponte domani l’ultima chiusura

Alle 22 stop alla circolazione fino alle 5 di lunedì prima del via libera definitivo Previsto il ritorno al doppio senso di circolazione dopo 111 giorni di code e disagi
Elisabetta B. Anzoletti

CHIOGGIA

Ultima chiusura notturna per il ponte sul Brenta per effettuare le prove di carico in vista della riapertura al doppio senso di marcia prevista per il 5 luglio. Il test sarà effettuato domani notte e per garantire la massima sicurezza il ponte sarà completamente interdetto al traffico dalle 22 di domenica alle 6 di lunedì 5 luglio.

Le prove di carico chiudono il maxi intervento di manutenzione del ponte che ha richiesto la ricostruzione ex novo della campata al chilometro 84.916 della Romea. Il varo delle nuovi travi di acciaio è avvenuto in due fasi, il 14 maggio per la carreggiata lato Ravenna, e il 25 giugno per quella lato Venezia, e ha richiesto la chiusura totale del transito sul ponte per qualche ora, meno in realtà di quanto preventivato.

Quella di domenica sarà quindi la terza chiusura totale, e ci si augura l'ultima. Come per le operazioni di varo, anche in questo caso le attività sono state programmate in orario notturno per contenere il più possibile i disagi per la circolazione in transito sulla statale, già duramente provata da oltre tre mesi di cantiere con il senso unico alternato regolato dal semaforo. Durante la chiusura notturna saranno implementati e debitamente indicati i percorsi alternativi sulla rete locale fermo restando, per il traffico di lunga percorrenza, l’indicazione di percorrere l’autostrada A13 e non la statale Romea già consigliato in questi mesi. Le prove di carico sono gli ultimi interventi propedeutici alla prossima riapertura al traffico del ponte. Se tutto andrà come previsto già dalla mattinata di lunedì il cantiere sarà rimosso e il transito tornerà a doppio senso dopo 111 giorni di code interminabili e disagi continui per i pendolari. L’investimento complessivo per l’intervento, che comprende anche il ripristino della pavimentazione, il risanamento di parti ammalorate in cemento armato e il rifacimento dei cordoli e delle barriere di sicurezza per tutta la lunghezza del ponte, ammonta a tre milioni . È finalizzato a elevare il livello di esercizio dell’infrastruttura. —

Elisabetta B. Anzoletti

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