Nuove protezioni anti moto ondoso per le gondole davanti a San Marco
Iniziati i lavori del Consorzio Venezia Nuova per installare la barriera galleggiante Onda-rail che andrà a sostituire quella vecchia. Si tratta di un sistema più efficace
con moduli più alti

Via ai lavori per la nuova difesa dalle onde a San Marco.
La barriera galleggiante Onda-rail mostra i segni del tempo e sarà sostituita adesso da una difesa ancora più efficace.
Che non permette all’onda di passare nemmeno sotto la superficie della barriera, trattandosi di moduli più alti di quelli precedenti. Operai del Consorzio Venezia Nuova il 23 gennaio mattina al lavoro, per installare intanto le passerelle per raggiungere le gondole, dotate anch’esse di difesa sotto il pelo dell’acqua.
Le gondole saranno spostate verso il Bacino e raggiungibili attraverso nuovi pontili provvisori. Al termine dei lavori i pontili saranno rimossi e le gondole torneranno al loro posto.

Intervento richiesto dai gondolieri e sostenuto dal Comune. Anche se in bacino San Marco la vigilanza conto il moto ondoso funziona, ci sono casi in cui le onde creano grandi problemi. A farne le spese sono le rive dell’area marciana e le gondole, che sono “parcheggiate” proprio di fronte al Palazzo Ducale.
Un luogo simbolo per il mondo anche dal punto di vista della difesa ambientale.
L’esperimento avviato nel 2005
L’esperimento avviato nel 2005 aveva avuto un buon successo, anche in tempi di moto ondoso selvaggio. La barriera frangiflutti permetteva di difendere l’area dall’acqua. Adesso quel sistema è stato rimodernato. Si potranno raggiungere le gondole a piedi senza timore di andare sott’acqua.
Un presidio che in tanti chiedono di estendere anche in altre zone della città, dove il problema del moto ondoso è ancora ben presente. Ad esempio in prossimità di cantieri dell’area Nord, dal Centro delle remiere a Sant’Alvise, dove le difese in legno hanno avuto però breve durata, ai cantieri privati che non riescono a mettere in acqua le barche senza rischio per i passeggeri, ai distributori di benzina.
Difese galleggianti che erano state sperimentate anche alla Celestia e davanti alla Canottieri Querini. “Non basteranno”, dicono gli istruttori delle società remiere, “se la vigilanza e il sistema automatico di controllo non sarà esteso anche a queste zone”.
Controlli necessari
Oggi infatti dalla Control room del Tronchetto la Polizia locale è in grado di controllare l’intero bacino San Marco e i rii interni della città storica. Le Fondamente Nuove soltanto in parte, fino alla Celestia e all’Arsenale. Resta il problema della velocità e dei danni provocati alle rive da chi produce onde fuori misura.
Problema adesso “in ferie” nel periodo invernale, quando la circolazione dei mezzi turistici è molto limitata.
Destinato a ripresentarsi molto presto, già alla ripresa della stagione con il Carnevale 2026, ai primi di febbraio. Intanto San Marco sarà protetta con la nuova barriera galleggiante. —
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