Mestre, tensione all’Ater: minacce al presidente Mestriner e assalto agli uffici

ll presidente di Ater Venezia Marco Mestriner denuncia minacce e attacchi: «Queste persone si sentono impunite e arrivano a minacciarci nel luogo di lavoro»

Incendio alla palazzina Circus di Chirignago
Incendio alla palazzina Circus di Chirignago

Ater sotto assedio da parte degli abusivi, tra assalti agli uffici e messaggi con gravi minacce all'incolumità personale al presidente Marco Mestriner.

Dopo l'incendio alla palazzina del Circus con 20 persone finite in ospedale, altri due pesantissimi episodi successi nell'arco di 24 ore fanno capire quanto la questione illegalità sia ormai diventata non più un problema che riguarda qualche appartamento, ma un grandissimo problema, con protagonisti sempre gli stessi: le persone e le famiglie legate al fenomeno dell'abusivismo.

Minacce telefoniche 

Il primo episodio domenica, quando tramite Whatsapp sono arrivate al presidente Mestriner minacce telefoniche per il suo impegno nel riportare un po' di legalità in più e pace tra i residenti aventi diritto al Circus. «Era circa l'una di notte – racconta Mestriner - da un numero a me sconosciuto mi è arrivato il primo gruppo di messaggi minatori a difesa degli abusivi del Circus: 'Stai attento a chi pesti i piedi', poi tra gli altri 'Non sono nessuno ma posso diventare dio in terra e poi sono cazzi' e la chiusura minatoria 'Uomo avvistato mezzo salvato'. Ho dato poco peso alla cosa, poi trascorsa la giornata, in serata è arrivata una nuova serie di messaggi minatori, sempre dallo stesso numero, conclusi da una minaccia perentoria 'Se arriva uno sbirro tu sei finito' e nuovamente 'Uomo avvisato mezzo salvato».

«Sono cresciuto con l'esempio di mio padre, poliziotto, che per il suo lavoro ha ricevuto minacce di morte e non è mai arretrato e nemmeno io lo farò. Questa gente non mi fa paura; tutto è stato denunciato e l'uomo, attraverso l'utenza che ho bloccato, parrebbe un abusivo che peraltro sta creando problemi anche dove ha occupato l'alloggio e ora minaccia il presidente per ergersi a difensore degli abusivi. Il clima è questo, e purtroppo non è tutto».

Lunedì mattina, infatti, una famiglia regolarmente alloggiata al Circus, di origine rom, legata all'abusivo che ha appiccato l'incendio, che ha un debito pregresso con l'ente di 26 mila euro in affitti non pagati e ospita nella casa pubblica due persone del loro clan non aventi diritto, si è presentata in tutta furia davanti gli uffici dell'Ater a Venezia pretendendo tra urla, grida e calci alla porta d'ingresso un'altra abitazione più adatta a loro.

«Queste persone - spiegano dall'Ater – nonostante la morosità e una parentela con l'abusivo incendiario, sentendosi evidentemente impunibili hanno pensato bene di usare la violenza per imporre le loro condizioni. Si sono presentati senza appuntamento ne' niente, pretendendo una nuova casa perchè da un po' quella dove abitano non gli va' più bene. Dopo una prima richiesta formalmente corretta fatta qualche settimana fa, alla famiglia furono proposte delle alternative, che non sono state accettate».

Urla e calci agli uffici Ater 

«Lunedì mattina sono arrivati in quattro e a suon di urla, calci alla porta d'ingresso e violenza verbale hanno scatenato il panico negli uffici e tra il personale, tra cui molte donne, volendo entrare dentro ed avere la casa nuova subito. Fortuna ha voluto che il tempestivo intervento delle Forze dell'Ordine allertate nell'immediato, abbia fermato l'ira dei quattro, ma dall'aggressione verbale a quella fisica è mancato un attimo».

«Purtroppo il clima è questo, il senso di impunità di queste persone è totale, e ci credo – chiosa il presidente Mestriner – stiamo parlando di persone che occupano abusivamente le case altrui o fanno quello che vogliono di quelle assegnate e non arrivano mai le sentenze che li mandino fuori, nemmeno se non pagano affitti per anni accumulando debiti su debiti. Sono persone pericolose, e tra danni causati apposta, ritorsioni e faide familiari per il controllo degli alloggi da occupare, sono arrivate a dar fuoco ad un condominio per farsi la guerra tra loro, con l'ente poi obbligato a garantirgli, con i soldi pubblici come successo di recente, una sistemazione alternativa prima in albergo e poi in un'altra casa».

«E anche qui nessuna sentenza o qualcuno che gli imponga di porre fine all'illegalità. Fosse per me, che ho il compito di mantenere la salubrità degli alloggi li caccerei tutti, perchè queste persone creano un'insalubrità sociale pazzesca, terrorizzando la gente e minacciano le istituzioni, pretendendo di avere quello che vogliono e il brutto di queste storiacce è che spesso lo ottengono, mettendo di mezzo anziani e minori, e soprattutto grazie a fior di avvocati ed associazioni pro occupazioni che li tutelano e che sono pagate non si sa da chi, visto che queste persone si dicono povere e nullatenenti»

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