«Pronti a investire nei servizi in attesa dell’integrazione»

I primi cittadini del litorale: indispensabili per garantire promozione e interventi 
Giovanni Cagnassi

le reazioni

Reazioni diverse tra i primi cittadini del litorale, i sindaci dei comuni balneari a cui spetta, dopo Venezia, la maggior fetta dei ristori.

La sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, è la meno soddisfatta dall'entità dei ristori. «Direi che sono ancora pochi» è il suo commento, «non ci resta che sperare nel mese di ottobre per l'integrazione. Dobbiamo far fronte al sostegno per la Tari, la scuola, le famiglie e in generale garantire i servizi ai cittadini».

A Chioggia, il sindaco Alessandro Ferro, che riceve 246 mila euro circa, non è preoccupato anche se lui stesso preferisce attendere ottobre per un resoconto finale. «Il 2019 era stato un anno importante per le presenze e la tassa di soggiorno» commenta il primo cittadino «è chiaro che la pandemia è stata un duro colpo per tutti e che ha portato ad abbassare gli incassi. Noi investiremo sul museo civico, l' Ogd, il verde e l'ambiente con le risorse che avremo a disposizione».

A Jesolo, il sindaco Valerio Zoggia non dimentica l'importanza della promozione turistica, anche se sarà ridimensionata. «Ci aspettavamo naturalmente questi dati» premette «siamo riusciti comunque a presentare il bilancio, pur con dei tagli drastici. Non dimentichiamo che le famiglie in disagio sono triplicate in questo periodo e dobbiamo sostenerle. Impiegheremo le risorse che abbiamo per sicurezza sanitaria e non solo, quindi manterremo eventi importanti per la città quali il presepe di sabbia che resterà a Jesolo non potendolo spostare anche all'estero come era nei nostri progetti, quindi il mercatino di Natale che sarà allargato compatibilmente con le normative di sicurezza anti covid».

Infine il sindaco di San Michele al Tagliamento- Bibione, Pasqualino Codognotto, è quello che alla promozione non vuole rinunciare nel modo più assoluto: «Per un Comune turistico è fondamentale. Il nostro è un settore molto sensibile ed eventi esterni, figuriamoci a una pandemia che ha segnato i nostri introiti per la tassa di soggiorno. Noi e tutti in Italia siamo impegnati nel contrastarla, stiamo andando avanti con i vaccini, tamponi e tutto il resto. Contiamo a ottobre di avere la giusta integrazione, ma intanto pensiamo a garantire i servizi essenziali, le opere pubbliche e la promozione turistica». —

Giovanni Cagnassi

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