Profughi a Jesolo il giorno della verità

JESOLO. Oggi in prefettura tutta la verità sui profughi, ma l’assessore alla sicurezza, Luigi Rizzo ribadisce: «Il Comune di Jesolo è d’accordo nell’ospitare solo le famiglie e le persone con gravi disagi». Si riunisce dunque in mattinata il tavolo sui profughi con tutte le autorità, cui siederà il vicesindaco Roberto Rugolotto, essendo Valerio Zoggia fuori città per qualche giorno. L’assessore alla sicurezza Rizzo è molto limpido nella sua analisi. «Non è ancora detto che arrivino a Jesolo anche gli altri 85 profughi oltre ai dublinati», spiega, «noi facciamo parte di un progetto che coinvolge la Croce Rossa per i dublinati ed è questo che abbiamo sostenuto. Per gli altri è chiaro che non possiamo opporci, se arriveranno. Con l’incontro di oggi capiremo qualcosa in più. Primo punto, dobbiamo sapere se realmente arriveranno anche gli 85 da Lampedusa e poi quando».
In prefettura ci saranno, oltre al Comune di Jesolo, anche la Croce Rossa Veneto, l’Asl 10 e la polizia di stato. Finora l’unica data certa è che il 18 arriveranno i “dublinati”, ovvero chi, in forza di un accordo internazionale sottoscritto a Dublino, richiede o è titolare di protezione internazionale, tutti gli appartenenti a categorie vulnerabili come bambini, donne in gravidanza e anziani, siano essi immigrati o richiedenti asilo.
Il dibattito a Jesolo si è acceso in questi giorni e ha diviso la città. Persino la rete si è divisa. La pagina Facebook di Riccardo Ferrazzo, “Profughi a Jesolo no grazie”, ha superato le 800 adesioni. Dall'altra parte, Jesoloforum ha chiosato più volte chi si professa solidale a parole, ma non nei fatti, attaccando la destra. Infine, Francesco Basciano, con il blog “Dimmi la Jesolo che vuoi” ha criticato l'ignoranza e il razzismo ancora imperanti. (g.ca.)
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