Problemi economici, titolare agenzia autopratiche si impicca

SALZANO. Difficoltà economiche sì, ma forse anche qualcos’altro che nella sua vita non andava come sperava. Così ieri mattina Patrizia Lazzarini, 53 anni, residente a Salzano e titolare dell’agenzia di pratiche automobilistiche Dauli2 di Spinea, ha deciso di farla finita, impiccandosi nel bagno del suo appartamento in via Cesare Battisti. Su quanto successo, pare ci siano pochi dubbi per i carabinieri, che hanno trovato anche quattro lettere da dare alla figlia, alla sorella Lina, a un amico e a un sacerdote. Quest’ultimo, poi, dovrebbe leggerla domenica prossima durante la messa.
Dalle prime indagini sembra che la donna avesse importanti problemi economici, con tre mutui da pagare, per la casa, l’impresa e l’auto. Ma non è escluso che ci possano essere stati anche altri motivi a indurla a compiere questo gesto: saranno gli accertamenti aggiuntivi e probabilmente la lettura delle lettere a stabilirlo. A lanciare l’allarme sono stati alcuni commercianti della zona di via Roma a Spinea dove Lazzarini aveva l’attività. Non vedendola arrivare, ieri mattina, e vedendo la porta d’ingresso rimasta chiusa più del dovuto, si erano insospettititi e avevano pensato di avvertire la sorella, che ha un’attività analoga a Dolo.
Nel giro di pochi minuti, i carabinieri sono andati nella sua casa in pieno centro a Salzano e attorno alle 10 l’hanno trovata impiccata. A nulla è valso l’intervento dei medici: il decesso sarebbe riconducibile alle prime ore del mattino. Subito la notizia ha fatto il giro di Spinea, dove Lazzarini ha abitato per molti anni proprio sopra la Dauli2, prima di prendere un appartamento in via Battisti a Salzano. I militari dell’Arma hanno rinvenuto anche le quattro lettere.
Nessuno si aspettava un simile epilogo; che la crisi morda è un fatto noto e pure la professionista si lamentava dell’eccessiva burocrazia e delle lungaggini dello Stato, oltre alle spese da sostenere. Ma da qui a pensare di volersi togliere la vita, tra chi la conosceva non lo aveva mai dato a vedere, neanche alle persone a lei più vicine. Anzi, sembra che nei giorni scorsi avesse partecipato anche a dei corsi di aggiornamento, come il suo lavoro richiedeva, e avesse chiacchierato con gli amici e colleghi come nulla fosse. Ieri mattina, però, qualcosa deve essere scattato in lei e si è lasciata morire nel suo bagno. Negli scritti trovati dai carabinieri la 53enne spiegava chi avvertire e il modo in cui voleva fosse celebrato il funerale. Un’azione lucida, dunque, e ora quelle frasi saranno oggetto di indagine.
Tra i vicini di casa a Salzano, c’è incredulità per quando successo. «La vedevo di tanto in tanto» rivela una donna «e quando ci incrociavamo, ci salutavamo. Nulla più. Questa notizia mi ha sconvolta, davvero non pensavo che potesse avere una situazione tale da compiere questo gesto». Anche un’altra donna non sa spiegare il gesto della signora Lazzarini. «Credo partisse presto per rientrare a tarda ora» aggiunge «perché la vedevo poco». C’è chi al mattino aveva visto arrivare l’ambulanza e i carabinieri in via Battisti e si era insospettito che potesse essere accaduto qualcosa di grave. «Poco prima delle 10» racconta un uomo «ho visto i militari e i medici salire nel condominio della signora. Poi abbiamo saputo del suicidio. La conoscevo di vista, perché qui a Salzano ci stava davvero poco».
Non è ancora stata decisa la data dei funerali ma non è escluso che possano svolgersi nella chiesa di Santa Bertilla a Spinea, Comune a cui era molto legata e dove aveva molte delle sue amicizie. Ma intanto nel Miranese si registra un’altra vittima per le difficoltà economiche o l’ansia di non riuscire a far fronte agli impegni.
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