L’Usl 3 cerca 13 tecnici Spisal, in graduatoria solo un nome
La denuncia della Cgil dopo il concorso semi deserto bandito dall’Azienda sanitaria Serenissima: «Stipendi troppo bassi e difficoltà a trattenere i professionisti». Il sindacato tira in ballo anche gli alti costi per vivere a Venezia

Un concorso per 13 posti da tecnico della prevenzione per lo Spisal all'Usl 3 Serenissima si è chiuso con una sola persona nella graduatoria pubblicata il 29 ottobre scorso. È il dato con cui la Cgil di Venezia denuncia la difficoltà crescente di reclutare e trattenere professionisti della prevenzione nel Veneziano.
Secondo il sindacato, i tecnici dello Spisal dell'Usl 3 sono oggi 12 e, con le uscite previste, potrebbero ridursi a dieci entro fine anno. Un rapporto dello stesso servizio, citato dalla Cgil, documenta come i tecnici siano passati da 19 nel 2024 a 15 nel 2025, mentre le ore lavorate sono cresciute del 9,5%.
«Se il privato offre condizioni economiche migliori e nel pubblico aumentano carichi e difficoltà, le persone se ne vanno e sostituirle diventa sempre più difficile. Lo stipendio netto di un tecnico della prevenzione neoassunto si aggira sui 1.600 euro al mese», rilevano il segretario della Cgil Venezia Daniele Giordano e quello della Fp Cgil Paolo D'Agostino, «Per chi deve trasferirsi, il costo dell'affitto nel territorio veneziano assorbe una parte pesante di quella retribuzione, a cui si aggiungono bollette, trasporti e spese quotidiane». Da qui la richiesta a Regione e Usl 3 di un confronto urgente su assunzioni, retribuzioni e condizioni di lavoro.
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