Preso con un “botto” da mezzo chilo

Sequestrato la sera di Capodanno ad un minore. Nei guai i gestori dell’hotel Capo Est per i festini a base di droga e alcol

SOTTOMARINA

«Questa notte farò scoppiare lo spread». Non era Mario Monti che, la notte di Capodanno, girava per Sottomarina vantandosi di essere in possesso di uno di quei micidiali petardi che rievocano, in versione crisi economica, la tradizione della bomba di Maradona o di quella di Bin Laden degli anni scorsi. Era un minorenne che non si rendeva conto del pericolo che correva e che era ansioso di mettersi in mostra. Per fortuna, vien da dire. Perché le sue parole sono giunte all'orecchio della polizia che, dopo qualche accertamento, ha capito dove il giovane attendeva lo scoccare della mezzanotte. Così gli agenti si sono recati al centro Astoria e lì, dopo un breve discorsetto ai presenti sulla pericolosità dell'ordigno, il giovane si è deciso a consegnarlo.

Un involucro di carta da pacchi, lungo 22 centimetri, con un corpo cilindrico alto 8 e con un diametro di 9, quasi mezzo chilo di peso. La scritta 2012, a pennarello, era l'unico segno identificativo, mancando completamente qualsiasi marchio di produzione o vendita. Il Nucleo artificieri della Questura ha accertato l’elevata potenzialità dello “Spread” che, se fosse esploso, avrebbe causato gravissimi danni a cose e persone che si fossero trovate troppo vicine. Il petardo, al termine degli accertamenti, è stato sequestrato ed il minore verrà denunciato per detenzione di materiali esplodenti. Ora la polizia sta cercando di rintracciare il responsabile della vendita al minore ed, eventualmente, della fabbricazione del “botto”. Intanto proseguono anche gli accertamenti sulla “festa” che era stata organizzata all'hotel Capo Est e interrotta dall'intervento della polizia. Ancora una volta, purtroppo, sono i minorenni (29 sui 54 partecipanti), o meglio, il loro comportamento disinvolto, ad attirare l'attenzione, ma anche il titolare dell'albergo rischia grosso. Secondo la polizia, più che una grande festa, si trattava di tante mini-feste, ognuna delle quali si svolgeva in una camera. E nelle stanze è stato trovato di tutto: a parte il sedicenne con uno spinello e quattro grammi di marijuana (denunciato a piede libero), c'erano bottiglie, anche di alcolici, mozziconi di sigarette buttati là, sporcizia, rifiuti, ecc. E questa discutibile situazione igienica si ripeteva anche sulle scale e sui pianerottoli, chiamando in causa direttamente la gestione dell'albergo che, peraltro, di problemi analoghi ne ha avuti anche in passato. Quest'estate, per citare l'ultimo episodio, l'Asl aveva imposto, per i locali di cucina, la chiusura e l'immediato ripristino delle condizioni igieniche. Ma c'erano anche altre irregolarità: mancanza di estintori, di cartelli con le vie di fuga e nessuno dei minori presenti era registrato regolarmente. Per il titolare del Capo Est si profilano possibili denunce penali e segnalazioni alla Provincia, competente in materia turistica.

Diego Degan

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