La fiaccolata per Chiara Guerra, uccisa dal nipote: grande partecipazione a San Stino

Il sindaco De Stefani ringrazia i cittadini: «Essere qui significa condividere un pensiero e un ricordo, la nostra comunità si stringe nei momenti più difficili attorno a chi soffre»

Rosario Padovano

Una folla in silenzio per la fiaccolata in memoria di Chiara Guerra a San Stino. Nel suo discorso il sindaco Gianluca De Stefani cita solo i genitori di Chiara e non gli altri parenti più stretti. Don Alberto Arcicasa invece ha portato un messaggio del fratello e padre del presunto assassino. È un segnale, e se lo dà il primo cittadino, vuol dire che lo dá la comunità intera di questa città. Quanto dolore si percepisce.

La fiaccolata si è addentrata per il centro in un silenzio irreale. Dal municipio di piazza Aldo Moro, di fronte a centinaia di persone già riunite, sono usciti con una candela bianca per prime le consigliere e le assessore, poi il sindaco e il resto degli amministratori. Il primo cittadino ha voluto con sé gli studenti di Chiara che agitavano cartelli in suo ricordo.
“Gentili cittadini. Io vi dico grazie per essere così numerosi. Essere qui - ammette il sindaco Gianluca De Stefani - significa condividere un pensiero e un ricordo della nostra Chiara. La vostra presenza significa che la nostra comunità si stringe nei momenti più difficili attorno a chi soffre e non lascia da solo nessuno. Vedervi così tanti testimonia i valori della nostra San Stino. È una immagine potente che porterò nel mio cuore.

E poi: «Il nostro pensiero è per i genitori di Chiara. Abbracciamo chi soffre per la sua perdita. Abbiamo toccato con mano il luminoso segno che Chiara ha lasciato nel suo cammino. In questa fiaccolata regaliamo luce a Chiara che ci osserva da lassù. Il dolore merita luce e vicinanza. Siamo stati colpiti da questa immane sciagura. Eppure dimostriamo quanto amore c’è attorno alla comunità. Affrontiamo il lutto con dignità e umanità. Durante il commosso ricordo a scuola dell’altra sera abbiamo vissuto emozioni autentiche e io vi ringrazio. Grazie a chi è arrivato da fuori comune per condividere questo momento e partecipare al nostro lutto. Camminiamo con le nostre luci. Ricordiamo Chiara che ha lasciato un segno luminoso e indimenticabile nella nostra comunità».

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