Preso Battaggia, il superlatitante

Omicidio di Tessera: era fuggito dai domiciliari
Franco Battaggia
Franco Battaggia
 
MESTRE.
«Prima o poi doveva succedere». Quando ieri pomeriggio i carabinieri hanno fermato la 500 del commerciante Franco Battaggia, la primula rossa del crimine trevigiano non ha opposto alcuna resistenza. E, con filosofia, ha commentato il suo ritorno in cella. Lo scorso 5 agosto Battaggia era fuggito dai domiciliari dove stava scontando il residuo pena relativo alla condanna a 18 anni per l'omicidio di un trafficante di origini rom a Tessera. Dopo 9 mesi di latitanza, Franco Battaggia è tornato ieri in cella. Lo hanno catturato alle 18.30 i carabinieri di Noale, al confine tra le province di Padova e Venezia. I militari stavano tenendo d'occhio da qualche giorno quella vettura sospetta e ieri hanno fatto scattare il blitz. A bordo c'era il commerciante di pesce diventato, negli anni '80 e '90, il Felicetto Maniero della Marca, condannato a 18 anni per omicidio e protagonista di rocambolesche fughe in Svizzera e in Ecuador. La sua «fama» raggiunse l'apice nel novembre del 1988 con l'omicidio del commerciante rom, trafficante di droga, Vincenzo Ciarelli, il cui cadavere venne trovato in una vasca di Forte Pepe a Tessera. La Squadra Mobile indirizzò le ricerche su Battaggia che, condannato a 18 anni, divenne un «superlatitante»: fuggì in Francia, venne catturato in Svizzera e scappò dal cellulare a piedi. Nel '93 la seconda cattura, in Ecuador, dove venne rintracciato dall'Interpol; dieci giorni dopo nuova fuga. Nel '94 terza cattura: Battaggia venne bloccato a Guayaquil, in Ecuador. Condotto in Italia, il commerciante venne infine portato in cella. Dopo un periodo di libertà vigilata, ha ottenuto gli arresti domiciliari nella sua casa di Preganziol. Battaggia aveva la possibilità di uscire di casa di giorno per andare a lavorare e l'obbligo di tornare alla sera. Il tutto fino allo scorso novembre, quando sarebbe tornato un uomo libero. Il 29 luglio 2010 i militari hanno però bussato alla sua porta senza ricevere risposta. È scattata così la denuncia per evasione e Battaggia è tornato una Primula Rossa, a poche settimane dalla liberazione definitiva. Ora è in carcere al Due Palazzi di Padova.

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