Droga nell’intercapedine di una casa cantoniera a Portogruaro: arrestato
In manette un 33enne straniero rintracciato in Spagna dopo la fuga durante un controllo antidroga nella struttura dismessa a Portogruaro lo scorso gennaio. Per scappare aveva ferito seriamente un carabiniere

I carabinieri della Compagnia di Portogruaro hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 33enne straniero, ritenuto gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.
L’indagine era iniziata nel gennaio scorso nell’ambito di un’operazione contro il traffico di droga nel territorio di Portogruaro. In quell’occasione i militari avevano individuato due uomini stranieri intenti a recuperare un quantitativo di stupefacente nascosto nell’intercapedine di una casa cantoniera dismessa.
Durante l’intervento, uno dei due era stato bloccato al termine di una colluttazione. Il 33enne, invece, era riuscito a raggiungere l’auto con cui era arrivato sul posto e a fuggire. Nel tentativo di fermarlo, un carabiniere era rimasto ferito riportando diversi traumi.
Le successive perquisizioni, estese anche al luogo in cui i due uomini avevano trovato temporaneamente alloggio, avevano portato al sequestro di circa 170 grammi di cocaina, parte della quale già suddivisa in dosi pronte per essere vendute, e 72 grammi di hashish. I militari avevano inoltre trovato materiale per la pesatura e il confezionamento della droga.
Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione dei reati, anche alla luce della condotta tenuta durante la fuga e della presunta resistenza nei confronti del carabiniere.
Le ricerche sono proseguite nei mesi successivi e hanno consentito di localizzare il 33enne in Spagna. L’uomo è stato arrestato grazie alla cooperazione internazionale di polizia e, al termine delle procedure di estradizione, è stato trasferito in Italia e condotto nella casa circondariale di Regina Coeli, a Roma, dove è rimasto a disposizione dell’Autorità giudiziaria veneziana.
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