Amir morto a 9 anni, l’abbraccio di Marghera

Sabato 5 settembre l’ultimo saluto con rito islamico ad Amir Ouro-Tagba, malato sin dalla nascita. Frequentava la primaria Grimani alla Cita

Edoardo Fioretto
Amir Ouro-Tagba
Amir Ouro-Tagba

Sabato 5 settembre alle 10.30, Marghera darà l’ultimo saluto ad Amir Ouro-Tagba, il bambino di 9 anni della Cita morto nei giorni scorsi dopo l’aggravarsi della malattia che lo accompagnava fin dalla nascita. I funerali si svolgeranno al centro islamico di via Lazzarini, secondo il rito musulmano.

Amir era stato ricoverato nella terapia intensiva pediatrica dell’Azienda ospedale-università di Padova. Le sue condizioni si erano aggravate rapidamente e le cure non erano riuscite a salvarlo. La famiglia, di origine africana e residente alla Cita, ha scelto fin dall’inizio il massimo riserbo. Il bambino frequentava l’istituto comprensivo Grimani di Marghera, una delle scuole più multiculturali della terraferma. È lì che aveva studiato, giocato e costruito le sue amicizie. A pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, il lutto attraverserà anche aule e corridoi.

Il luogo scelto per l’ultimo saluto porta con sé anche una questione amministrativa ancora aperta. Il centro islamico di via Lazzarini è infatti tra gli spazi finiti sotto la lente del Comune per l’uso religioso di un immobile con destinazione urbanistica diversa. Prima di Ferragosto era arrivata un’ordinanza di ripristino entro novanta giorni. Sabato, però, la disputa resterà sullo sfondo. In primo piano ci saranno Amir, la sua famiglia e una comunità chiamata a salutarlo. Poi torneranno settembre, gli zaini e le campanelle. Alla Grimani, questa volta, con un’assenza in più.

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