Al Porto di Venezia sequestrate 24 tonnellate di gas refrigerante di contrabbando
La Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno messo i sigilli a 1.400 bombole della sostanza soggetta a vincoli in materia di importazione e tutela ambientale. Il valore della merce è stato stimato in 465 mila euro

I finanzieri del Comando provinciale di Venezia, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato oltre 24.000 chilogrammi di gas refrigerante introdotto irregolarmente nel territorio dell’Unione Europea attraverso il porto lagunare. L’operazione è stata condotta nell’ambito delle attività di vigilanza sulle merci soggette a particolari restrizioni ambientali.
Il sequestro è avvenuto nel corso di due distinti interventi e ha riguardato 1.400 bombole contenenti gas refrigeranti del tipo R134A e R410A, appartenenti alla categoria dei gas fluorurati. Si tratta di sostanze soggette a stringenti vincoli normativi in materia di importazione e tutela ambientale. Il valore commerciale complessivo della merce è stimato in circa 465.000 euro.
Secondo quanto accertato, i prodotti riportavano un’etichettatura non conforme, priva degli elementi obbligatori previsti dalla normativa. Le successive attività investigative hanno inoltre permesso di ricostruire l’origine extra Unione della merce e di verificare l’assenza della necessaria documentazione doganale.
Una volta quantificati i diritti di confine evasi, l’intero carico è stato sottoposto a sequestro e due persone sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela dell’ambiente, del mercato e dei consumatori.
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