Pool di avvocati per senza dimora

In un anno sostegno a 73 persone, soprattutto stranieri
Venezia: Stazione ferroviaria- gli operatori della coop. Caracol assistono con bevande calde e cibo i "senza tetto". 06/01/2001 © Light Image Studio Ferraro
Venezia: Stazione ferroviaria- gli operatori della coop. Caracol assistono con bevande calde e cibo i "senza tetto". 06/01/2001 © Light Image Studio Ferraro

Settantatré casi seguiti nel solo 2011. Per lo più uomini stranieri, comunitari e non, tra i 35 e i 50 anni. Oltre il 30 per cento dell'utenza ha meno di 35 anni e il 30 per cento circa sono italiani.

Sono gli utenti del servizio degli avvocati senza dimora dell'associazione Decimo Binario, un'altra realtà attiva in città e che collabora con la rete comunale di sostegno alle persone senza fissa dimora.

La maggior parte dei casi seguiti dall'associazione, che offre consulenza legale gratuita dal 2005, sono persone che non riescono a ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, che hanno debiti che non riescono a pagare e che senza carta d'identità possono ottenere solo i servizi minimi dall'amministrazione comunale. L'associazione Decimo Binario gestisce due volte alla settimana uno sportello a Mestre e Venezia gestito da una operatrice e si avvale dell'aiuto degli avvocati e dei servizi del progetto Senza fissa dimora del Comune.

Anche questa associazione segnala «l'aumento di numero delle persone in condizioni di povertà che non riescono ad arrivare a fine mese e sono costretti sulla strada».

Nei mesi scorsi un altro servizio di avvocati, della onlus "Avvocati di strada" presente in varie città italiane, è sbarcato a Mestre alla Casa dell'ospitalità di via Spalti. Sportello aperto dal 3 marzo, ogni primo sabato del mese, dalle 9.30 alle 11.30.

Una segretaria e due avvocati a turno garantiranno ascolto e aiuto. Poi in futuro lo sportello sarà ampliato a seconda delle necessità.

Mitia Chiarin

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