Ponte sul Brenta a doppio senso finito il calvario durato 111 giorni

Ieri alle 17.40 la riapertura di entrambe le corsie dopo le prove di carico notturne Dal 15 marzo moltissimi disagi, code chilometriche anche nell’ultimo giorno
Elisabetta B. Anzoletti

CHIOGGIA

Riaperto il doppio senso di marcia sul ponte del Brenta lungo la Romea dopo 111 giorni di agonia. Ieri alle 17.40 Anas ha autorizzato il ripristino del doppio senso di circolazione spegnendo il semaforo che dal 15 marzo regolava il flusso alternato di mezzi in direzione Ravenna e Venezia. Il ritorno alla normalità è stato preceduto da ore infernali per i pendolari costretti alle ennesime code chilometriche.

Come annunciato, le prove di carico eseguite nella notte tra domenica e lunedì hanno segnato l’epilogo del cantiere “maledetto”, avviando l’ultimissima fase che si è chiusa ieri con la dipintura della segnaletica orizzontale, al momento gialla perché si tratta ancora di strisce provvisorie. Il ponte è stato completamente chiuso al traffico alle 22.30 di domenica e è stato riaperto alle 6.30 di ieri senza particolari disagi perché sono state indicate tutte le deviazioni possibili in loco e quelle a distanza per i mezzi a lungo percorrenza. Le prove di carico consistevano nel portare sotto stress la struttura con carichi variabili posizionati in punti strategici, prima a centro ponte e poi sui punti di appoggio delle quattro travi in acciaio da 18 tonnellate, varate il 15 maggio e il 25 giugno nelle due carreggiate. Sono stati utilizzati come zavorra camion carichi del peso di 42 tonnellate ciascuno. Il totale di stress sottoposto a centro ponte è stato di 168 tonnellate. Come hanno spiegato i responsabili del cantiere di Anas, il peso comporta una logica flessione della struttura che si abbassa di qualche millimetro. Questa misura deve rientrare nei calcoli fatti a tavolino dagli ingegneri. Si verifica poi che la struttura ritorni ai livelli precedenti lo stress da carico in modo da superare il collaudo e ottenere la conformità. Le operazioni si sono concluse attorno alle 6.30 e subito dopo è ritornato il senso unico alternato.

Le code però sono andate via via aumentando per tutta la mattina a causa della presenza comunque di operai nel cantiere intenti a liberare la carreggiata su cui si stava lavorando nell’ultimo periodo e a dipingere la segnaletica provvisoria. I serpentoni di auto sono arrivati a sud ben oltre il centro di Sant’Anna e a ovest fino all’incrocio di Valli, con buona pace dei pendolari che hanno chiuso il calvario di 111 giorni di cantiere con le ultime, pesantissime code. A tratti è risultato congestionato anche l’Arzerone a causa del riflesso delle code in Romea sulla rotonda che porta al Mc Donald’s. Continuo per tutto il giorno il tamtam sul gruppo “Tutta la Romea” per capire a che ora sarebbe stata ripristinata la circolazione a doppio senso.

«La segnaletica definitiva arriverà in un momento successivo», spiega il sindaco Alessandro Ferro, «Ho avuto rassicurazioni dai responsabili Anas del Veneto che gli ultimi interventi sotto al ponte e la sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale avverranno in orari o e con modalità che non interferiscano con la viabilità a doppio senso». L’investimento complessivo per l’intervento sul ponte del Brenta, che ha richiesto la ricostruzione ex novo della campata al chilometro 84.916 della Romea e che ha compreso anche il ripristino della pavimentazione, il risanamento delle parti ammalorate in cemento armato e il rifacimento dei cordoli e delle barriere di sicurezza per l’intera lunghezza del ponte, ammonta a tre milioni di euro e è finalizzato a elevare il livello di esercizio dell’infrastruttura. —



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