Polarti: «Forcolin incoerente. Si dimetta»

Partito Democratico contro Forcolin: è guerra. Dopo lo scambio epistolare tra il sindaco, Andrea Cereser, e il vice presidente della giunta regionale del Veneto, il Pd si scaglia contro l’ex sindaco di Musile e onorevole della Lega.
«Forcolin incoerente, dimettiti se vuoi candidarti sindaco», esordisce dal gruppo del Pd in Consiglio, Zeudi Polarti, «il giorno prima si candida a sindaco di San Donà, condividendo articoli di stampa in tal senso sulla sua pagina Facebook, il giorno dopo smentisce e preferisce la poltrona, e lo stipendio da vicepresidente della giunta regionale».
«Questo è Gianluca Forcolin», scandisce il capogruppo, «non c’è da stupirsi perché rispecchia l’incoerenza del suo partito: due giorni prima il segretario veneto leghista Toni Da Re annuncia che l’intesa con Forza Italia è finita, due giorni dopo l’annuncio dell’accordo con Forza Italia».
Poi il gruppo consiliare sferra un altro attaccato per nulla diplomatico: «Forcolin, sindaco scarso già a Musile», dicono, «l’autoproclamato regista del centrodestra, ha un curriculum già disastroso da sindaco di Musile per volere fare danni anche a San Donà. Andando con ordine: sulla sicurezza si ricorda solo una fiaccolata pro pregiudicati, in occasione di un regolamento di conti in centro a Musile, e delle evanescenti ronde che non sono mai diventate operative. Contemporaneamente ha detto no al Controllo di Vicinato, tanto che Musile è uno degli ultimi comuni del Basso Piave ad esserne ancora sprovvisto, e il Distretto di Polizia con San Donà e Noventa è sorto solo dopo che lui è decaduto dalla carica di sindaco».
«Inoltre, in tema di viabilità, il progetto del Terzo Ponte sul Piave è tramontato proprio quando lui era sindaco di Musile e deputato di maggioranza in Parlamento. Sarebbe stata la vera soluzione a una viabilità congestionata».
Giovanni Cagnassi
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